ADDIO, ULTIMO UOMO (1979) di Angelo e Alfredo Castiglioni

 

“Uomini bianchi”, ha detto Sengòr, la voce più alta della poesia e della cultura africana, “andate nei villaggi sperduti della mia terra con i vostri registratori, con le vostre macchine fotografiche e raccogliete le testimonianze degli stregoni, dei cantastorie, cei vecchi, di tutti i gelosi custodi di una lunga storia umana affidata soltanto alle loro voci. Quando essi moriranno, sarà come se, per la vostra civiltà, briciassero tutte le biblioteche.” Questo mondo movie italiano inizia con queste parole profetiche, per poi immergersi in una serie di interessanti, ancora oggi tradizioni, usi e culture millenarie delle tribù africane più ‘selvagge’ dell’entroterra africano degli anni ‘70, destinate a rimanere oramai un ricordo sempre più lontano nel nuovo millennio.

 

I gemelli Castiglioni hanno dedicato tutta la loro vita artistica al continente nero, tra libri, saggi e soprattutto documentari, o meglio ‘mondo movie’, genere in voga tra gli anni ’60 e ’80, divenuto celebre per narrazioni spesso colorite e soprattutto immagini e video crudeli, abominevoli e senza censura, quasi sempre reali. Se AFRICA AMA rimane il loro lavoro più estremo ma anche migliore, questo ADDIO, ULTIMO UOMO risulta forse il più affascinante e curato tecnicamente. A colpire sono le scene cruenti e disturbanti catturate dai due registi, spesso mostrando parallelismi estremi con la cultura occidentale, in particolare scene hard, interventi al seno e liposuzioni varie, per dimostrare quante similitudini selvagge ed estreme vi siano tra bianchi ‘civili’ e neri ‘selvaggi’ per apparire belli, piacenti e ‘sessualmente eccicanti’. Ecco di seguito i frangenti più shock mostrati nel documentario:

  • Macellazione selvaggia di un elefante
  • Un’evirazione brutale senza censura di un guerriero catturato della tribù avversa
  • Un cane che lecca la vagina di una bambina
  • Una donna morta completamente scarnificata
  • Un cane massacrato con un bastone e poi mangiato arrosto
  • Un dildo gigante di legno usato con passione da alcune ragazze
  • Un rituale inquietante dove dei bambini vengono sodomizzati

 

Inoltre vediamo: bambini deceduti per fame, animali vari massacrati, tatuaggi e piercing a vivo, incontri di lotta crudissimi con particolari bracciali destinati a spaccare la testa dell’avversario, rituali magici, mutilazioni e tantissimo altro ancora. Non mancano considerazioni e analisi spesso spicce sull’ultimo uomo africano destinato all’inevitabile avvicinamento alla cultura occidentale, e di conseguenza alla perdita di quella africana e tribale. Nella marea di ‘mondo movie’, questo ADDIO, ULTIMO UOMO risulta sicuramente uno dei pezzi più pregiati e di maggiore interesse. Da vedere oggi più di ieri. VALUTAZIONE 8/10

H.E.

COMPLETO: ADDIO, ULTIMO UOMO 

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