ALYSSA: Portrait of a teen killer (My Name is ‘A’ by Anonymous) del 2012 di Shane Ryan

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Att.ne contiene spoiler

Nel 2009 in Missouri, Stati Uniti, la quindicenne Alyssa Bustamante uccise la vicina di casa, Elizabeth Olten, una bambina di solo 9 anni. Alyssa venne condannata all’ergastolo e durante il processo affermò di aver compiuto questo brutale omicidio per ‘scoprire cosa si prova ad uccidere una persona’!
Da questo tragico e controverso evento (all’epoca finì per diventare un caso nazionale) il regista Shane Ryan (Amateur Porn Star Killer) decise di realizzare un film sperimentale ed indipendentissimo (costato solo qualche centinaio di dollari) realizzato in meno di una settimana.

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Shane Ryan sceglie una strada non convenzionale per descrivere questo tragico evento, illustrando la quotidianità di quattro ragazze differenti. Tutte e quattro con evidenti problemi sociali e comportamentali, dove la noia della vita di provincia sembra prendere il sopravvento. Vediamo una ragazza abusata dal padre, un’altra bulimica che sogna di diventare una cantante e quindi scappare, mentre due praticano autolesionismo, tagliandosi e ferendosi per gioco. Successivamente entra in gioco una piccola amica del paese, una bambina di nove anni, inizialmente complice delle malefatte della quattro “amiche”…………

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Film non lineare e non limpido nella descrizione degli eventi e dei personaggi, lasciando l’interpretazione degli eventi totalmente allo spettatore. Noia, abusi, indifferenza, problemi adolescenziali e legati all’alimentazione, diventano cause o indifendibili scusanti degli eventi tragici del finale. Un film che causò all’epoca non pochi problemi al regista, in quanto la morte della piccola Elizabeth divenne un caso nazionale.
Infatti il titolo (by Anonymous) indica un’iniziale volontà di non associare il proprio nome a questo film da parte di Shane Ryan. Nella parte del padre di Alyssa troviamo Domiziano Arcangeli, presente in alcuni film di Ivan Zuccon.
Una pellicola sperimentale, realizzata in alcuni parti con il classico stile mockumentary, che trasmette disagio e malessere con semplicità, senza particolari virtuosismi tecnici, grazie anche a musiche stranianti e cariche di disagio. Niente male. VALUTAZIONE 7,5/10

H.E.

VOD by vimeo: https://vimeo.com/ondemand/18531

 

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