AND THE END OF THE DAY – UN GIORNO SENZA FINE (WAR GAMES) del 2011 di Cosimo Alemà

Ispirato liberamente a dei fatti realmente accaduti e solo accennati all’inizio del film con una breve didascalia (Ispirato a fatti avvenuti il 5 Giugno 1992), UN GIORNO SENZA FINE rappresenta uno dei migliori esordi alla regia di un lungometraggio horror/thriller italiano in epoca recente.
Un gruppo di ragazzi e ragazze si prepara per una campagna di ‘soft air’, sport bastato su tecniche di guerriglia e combattimento utilizzando armi simili esteticamente a quelle vere ma con proiettili di gomma. Giunti nel bosco, il luogo della battaglia, finiranno per passare dal gioco alla guerra vera in un attimo, quando tre paramilitari locali, stanchi di abbattere cani, decideranno di passare dalle prede a quattro zampe a quelle con due…….
WAR GAMES, titolo destinato al mercato estero, è un intenso film sulla sopravvivenza, sulla paura e sul confine tra finzione e realtà, spesso banalizzato e mostrato troppe volte con superficialità.

Bravo Alemà, fino ad allora avvezzo ai videoclip, a non scivolare mai in grottesche scenette e cliché del genere horror, pur mostrando un filo conduttore con il genere ‘survival’ di stampo USA. Ad essere onesti il film richiama, in parte, nella trama un semi sconosciuto film italiano “Aria compressa – Soft Air” del 1997 di Claudio Masin. Fotografia ottima con cromature in simbiosi con la vegetazione presente nel film (color seppia e verde spento), recitazioni discrete ed effetti speciali (ottimi quelli con ‘protagonisti’ i cani) che risultano mai eccessivi e più che buoni, permettono al film di mantenere un’onesta credibilità dall’inizio alla fine. Promosso! VALUTAZIONE 7,5/10

H.E.

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