ARES (2016) di Jean-Patrick Benes

Un piccolo film francese low budget che racchiude tantissime e classiche tematiche sci fi in un colpo solo. Futuro distopico, ambientazione urbana alla BLADE RUNNER, sperimentazione umana, gabbie di combattimento, resistenza sotterranea e divisioni sociali estremizzate.

In un prossimo futuro, l’ordine mondiale è cambiato. Con i suoi 10 milioni di cittadini disoccupati la Francia è ormai diventata un paese povero. La sua gente oscilla tra ribellione, rassegnazione e trovare uno sbocco a forma di trasmissione TV con ultra combattimenti brutali in cui i giocatori, legalmente drogati e senza scrupoli, sono cavie delle multi miliardarie multinazionali farmaceutiche, le quali hanno preso il potere annullando quello del governo, oramai inesistente. Tra i combattenti abbiamo Ares, un ex campione oramai a fine carriera e costretto, per salvare la sorella imprigionata ingiustamente, a combattere testando un nuovo farmaco che lo trasforma in una macchina di morte….

Cercare il pelo nell’uovo in un film a basso costo come questo sarebbe banale ed oscurerebbe quanto di buono riesce a rappresentare e mostrare con originalità. Naturalmente lo spauracchio della disoccupazione e del degrado dilagante rappresentano la forza del film, mentre l’ambientazione futuristica, costruita con tantissimi effetti digitali, passa in secondo piano quando subentra la parte drammatica, estrema e ‘rivoluzionaria’ del film.

Un film semplice e significativo che non delude a fine visione e pur consapevoli di essere però lontani dai grandi film sci fi del passato, la sensazione è di aver visto la realtà di tutti i giorni narrata in un contesto fantastico non troppo lontano, nel tempo e nelle problematiche odierne nella nostra società europea. Discreto! VALUTAZIONE 7/10

H.E.

COMPLETO (italiano): ARES

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