BLACKARIA (2010) di François Gaillard & Christophe Robin

Il dittico Amer/The Strange Colour of Your Body’s Tears ad opera del duo Hélène Cattet & Bruno Forzani rappresenta il vertice del neo-giallo, genere che si rifà al glorioso ‘giallo’ italiano del passato, ma non l’unico. Si contano oramai a decine i film e cortometraggi catalogaboli in questo neo-genere che si differenzia da quello del passato per un eccesso di dettagli (lame, sangue colorato all’eccesso, musiche ripetitive, cromature accese) e per un livello di violenza più estremo, senza disdegnare la componente erotica.

Un altro duo di registi è quello composto da François Gaillard e Christophe Robin, che prima con Last Caress e poi con Blackaria hanno omaggiato alla grande il nostro cinema.

Il film segue Angela, una bellissima ragazza elegante che passa le notti a fantasticare sulla sua vicina, la sensuale Anna Maria, una indovina dal fascino ammaliante. Una sera, Angela trova il corpo di Anna Maria selvaggiamente mutilato. In stato di shock, rompe accidentalmente la sfera di cristallo di quest’ultima. Un cristallo che ha la reale capacità di leggere il futuro. Riuscirà Angela a fuggire alla morte che appare inevitabile?

Lame feroci, guanti e giacconi di pelle anni ’70, scene hot, lacerazioni allucinanti e cascate di sangue rosso cera si sprecano, finendo però per far passare la storia in secondo piano. Ad essere onesti la trama non appare come nulla di straordinario, e la forza esplosiva del film, assieme alla bellissima Angela, è sicuramente la musica elettronica con rimandi agli anni ’70. Semplicemente strepitosa e destinata a non mollare la presa a fine visione.

BLACKARIA è un omaggio riuscito, non certamente un capolavoro, lontano dal succitato AMER, perla di diamante del neo-giallo, un genere che guarda con ammirazione al glorioso passato italiano dei vari Bava, Fulci, Argento e tantissimi altri, e che deve rendere orgogliosi tutti noi italiani di questo.

Erotico, sensuale, estremo e sanguinario gioiello d’oltralpe da vedere senza cercare le pulci a tutti i costi, ma meritevole di lasciarsi trasportare come in un sogno sospeso e carico di mistero. Più che discreto! VALUTAZIONE 7,5/10

H.E.

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