BULLET COLLECTOR (2012) di Aleksandr Vartanov

Psicologico, assurdo, violento e con alcuni picchi “onirici” e fantastici che mixati assieme regalano un’opera drammatica unica, e quasi horror in alcuni frangenti.
In un bianco e nero cenere limpidissimo e pulito, seguiamo le vicende di un quattordicenne che odia la sua vita (con l’idea di suicidarsi onnipresente con mezza forbice usata anche come rasoio) e suo padre (affiliato alla mafia russa), finisce regolarmente nei guai, a casa e fuori casa. Nella sua mente crea un mondo di fantasia elaborata, difficilmente distinguibile dalla realtà, in quanto i due mondi spesso si sovrappongono, fondendosi l’uno con l’altro.
In questo mix tra realtà e finzione, il protagonista è coinvolto in risse tra gang giovanili, dove uccide, litiga, finisce per innamorarsi di una bella ragazza e dialoga con amici immaginari e con suo padre.
Dopo una rissa ed un incidente, viene spedito in un istituto giovanile, dove risse, rivolte, omicidi sono all’ordine del giorno……

Questo film russo è affascinante, impegnativo ed in apparenza sconnesso. Le scene violente ed improvvise sono spesso ammortizzate da successive situazioni oniriche e grottesche.
L’alternanza di sequenze confuse e frenetiche con quelle poetiche e riflessive diventa una costante nel film, e naturalmente finisce per esserne la forza trainante dell’opera.
Chiara, senza mai riferimenti diretti, appare la critica del regista al governo russo ed al suo sistema di legalità, raffigurato nel micro mondo, spesso senza senso, del riformatorio giovanile, rappresenta in dimensioni ridotte proprio lo stato russo con tutti o suoi eccessi, pregi e difetti.

Due ore ricchissime che stupiscono per originalità e qualità tecnica elevatissima. Notevole!               VALUTAZIONE 9/10

H.E.

LINK VOD BY VIMEO: BULLET COLLECTOR

I commenti sono chiusi.