DER FREIE WILLE (THE FREE WILL) del 2006 di Matthias Glasner

Dramma disturbante tedesco mastodontico, sulla battaglia umana della volontà sulla natura e di conseguenza sul concetto del libero arbitrio (il titolo) e tutto ciò che ne consegue. Importante nel minutaggio (163 min) e nella corposità di personaggi e situazioni presentate, mostrate con rara efficacia e saggezza.
Il film inizia con uno stupro brutale su una spiaggia da parte di un giovane tedesco di nome Theo. Successivamente scopriremo che trattasi del terzo stupro ad opera di Theo, il quale, questa volta, viene catturato ed inviato per 9 anni in un istituto psichiatrico.
Dopo il rilascio sarà sistemato, con un tutor, in una casa-istituto per stupratori sessuali e grazie al suo amico troverà lavoro in una tipografia. Lì incontrerà la figlia del titolare, Nettie, ma solo successivamente inizierà a frequentarla.
Nettie, al contrario di Theo, è costretta a subire di continuo pressioni psicologiche da parte del padre. Quando deciderà di lasciare la Germania per lavorare in Belgio, Theo la seguirà, ma il rapporto tra i due sarà burrascoso, mentre i demoni interiori di Theo sembrano destinati a riaffiorare con rabbia e violenza inarrestabile…..

Opera potente, vibrante e triste con dei picchi di violenza (soprattutto lo stupro iniziale e uno nel bagno di un ristorante nel finale) inquietanti ed estremamente realistici.
Se escludiamo un paio di grossolani errori di montaggio del film, la regia è mostruosa, perfetta nel raccontare, con un ritmo lento ma corposo, le vite tormentate dei due protagonisti, alquanto difficili, incompresi ed incapaci di trovare una soluzione ai loro problemi esistenziali o della propria natura contorta e sconvolgente. Nemmeno il barlume d’amore tra i due che si respira in alcuni frangenti riuscirà a portare la quiete e la pace nella mente di Theo, corroso dall’interno da un’istinto naturale maledetto ed irreversibile.
Il film non ci permette di giudicare o simpatizzare per i suoi due protagonisti (interpretati con rara maestria da Jürgen Vogel e Sabine Timoteo), in particolare Theo, in quanto il regista scava sempre più in profondità, man mano che si avanza nella narrazione, nelle loro anime nere (Theo) e confuse (Nettie). L’illusione di un’alchimia tra i due, capace di portare la quiete, dopo varie tempeste, nella loro vita appare debole e per troppo poco tempo.
Clima, location e ambienti cittadini sono cupi, ombrosi, tristi e destinati ad avvolgere di continuo Theo e Nettie, accompagnandoli costantemente in questo viaggio nella loro vita senza luce. Finale secco, amaro, pessimista e crepuscolare che finirà per colpirci nel profondo dell’anima! Capolavoro! VALUTAZIONE 9,5/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: DER FREIE WILLE (selezionare nel menu, una volta recuperato, i sottotitoli in italiano)

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