DIVIDED INTO ZERO (1999) di Mitch Davis

Opera sperimentale estremissima ed inquietante, a metà strada tra AEGRI SOMNIA (2008, James Rewucki) e SUBCONSCIOUS CRUENTLY (2000, Karima Hussain), dove la perversione più malata abbraccia il dolore fisico fatto di auto mutilazioni e morti atroci.
Il film appare, ad una prima visione, ermetico e confuso, in quanto i continui sbalzi temporali ci permetteranno solo nel finale di chiudere il cerchio di questa surreale e malatissima storia.
Un uomo anziano, un pedofilo, ripercorre le varie fasi della sua vita passata, da bambino, da adulto e da vecchio. Rimasto orfano di padre in giovane età e della madre in età adulta, ricorda di aver subito in passato abusi indimenticabili ed indelebili da parte dei suoi familiari e decide, per ovviare a quanto subito, di mutilare e seviziare gli altri ed il suo corpo, con lamette e rasoi.
Un’anima sofferente che sfogherà tutta la sua rabbia su donne, uomini e soprattutto bambini………..

Micth Davis è un produttore canadese semi sconosciuto autore, come regista, solo di questo medio metraggio. A suo dire, ci ha impiegato anni per realizzarlo, ma secondo me è solo una bufala per veder aumentare la curiosità attorno al suo lavoro. Visivamente le sequenze più estreme sono ottime, altrettanto pese quelle deviate, ed in particolar modo quando il nostro uomo è anziano, decisamente malsane e disturbanti.
Curiosamente il regista ha contribuito nelle vesti di produttore al succitato film di Hussain, ed infatti, a posteriori, Micth con questo corto sembra aver influenzato non poco il film del collega canadese, ben più conosciuto del suo lavoro sperimentale.
Un medio metraggio notevole, nelle musiche e negli effetti shock, da affiancare ai lavori indie più estremi degli ultimi 20 anni. VALUTAZIONE 7,5/10

 H.E.
COMPLETO + SUB ITA: DIVIDED INTO ZERO + SUBITA

I commenti sono chiusi.