FUKUSHIMA: A Nuclear Story (2015) di Matteo Gagliardi

Un potente e corposo documentario italiano che fa luce sul disastro avvenuto alla centrale di Fukushima in Giappone nel 2011, a seguito del terremoto/maremoto di Sendai e del conseguente tsunami abbattutosi sulla costa nord occidentale del paese nipponico.
Il documentario segue l’inchiesta post-catastrofe sul posto da parte di un giornalista italiano, il coraggioso Pio D’Emilia, residente in Giappone da oltre trent’anni. Pio D’Emilia sarà il primo (tra i giornalisti non stranieri) ad entrare nella “zona proibita” di Fukushima, non prima di aver mostrato le paure e le angosce della popolazione giapponese e del primo ministro nipponico, amico di Pio, costretto alle dimissioni per incapacità nell’affrontare la situazione tragica della centrale di Fukushima.
Documentario preparato e narrato in maniera egregia, grazie anche all’uso sapiente di animazioni per raccontare le fasi critiche nella centrale nucleare, diventa ancora più cupo ed estremo quando Pio giunge nei pressi della centrale e nei luoghi circostanti, mostrando scene simili a quelle visionate nei filmati che hanno documentato il disastro di Černobyl 35 anni prima. I luoghi con gli sfollati, villaggi distrutti o spazzati via, l’abbandono totale degli animali, costretti alcuni come i maiali a mangiarsi a vicenda per sopravvivere, luoghi spettrali post atomici, destinati a restare privi di vita per lungo tempo a causa dei livelli altissimi di radioattività riscontrati, finiranno per fare seccare la gola e trasmettere disagio, angoscia e malessere per tutta la durata del documentario. Una ricostruzione dettagliata, amara ma non priva di considerazioni su un popolo, quello giapponese, costretto a convivere con la paura atomica, non solo per causa loro, oramai da più di 70 anni. In particolare quello devastato prima dal terremoto, poi dallo tsunami ed infine dal disastro radioattivo della centrale nucleare che ha ceduto alla forza della natura, la quale non giustifica l’uomo ma lo mette sicuramente in guardia ma soprattutto per il futuro.

Un disastro, quello di Fukushima, che poteva raggiungere livelli inimmaginabili, distruttivi e devastanti per tutto il Giappone, salvato per un errore strutturale casuale mostrato con accurati dettagli nel documentario. Un’opera sensazionale, che scuote e smarrisce anima e spirito, che non promette nulla di buono per il futuro dell’umanità, nessuno escluso. Un documentario unico, dalla visione obbligatoria e fondamentale su uno dei mali causati dall’avidità umana, il nucleare, tutt’altro che gestibile e controllabile come dimostrato oggi come ieri. Opera italiana notevolissima! VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETO (italiano & sub ita): FUKUSHIMA: A Nuclear Story

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