FUNNY FACE (2021) di Tim Sutton

“Questa città non si preoccupa dei perdenti …. si preoccupa solo dei soldi!” Tim Sutton prosegue senza distrazioni commerciali nel suo cinema indipendente ma di estrema qualità, nelle scelte di protagonisti carismatici quanto sofferenti e atmosfere negative impregnate di pessimismo cosmico. Con FUNNY FACE si vira su analisi lucide e implacabili sulla nostra contemporaneità, in particolare su un capitalismo fagocitatore di micro mondi, in questo caso quartieri newyorkesi, lontano anni luce da quello del secondo dopo guerra e degli anni ’70 e ’80, destinato ad un benessere comune e non solo ad un rapido arricchimento di pochi fine a se stesso e dove gli ultimi sono, inesorabilmente, invisibili. In una Brooklyn minacciata dalla deturpazione da parte di avidi costruttori urbani, due giovani, Saul che vive con i nonni e una Zama che vive con gli zii, si incontrano in una cantina a tarda notte. Il loro legame inaspettato assume un tono romantico e porta conforto, che finisce per diventare linfa vitale soprattutto per Saul, il quale dopo aver trovato una buffa e inquietante maschera, sogna una vendetta verso lo speculatore edilizio che sta minacciando la casa dei suoi nonni …… JOKER di Todd Phillips incontra il cinema di Gus Van Sant in questo film tipicamente, per stile e sfondo sociale, americano. Forte di una figura carismatica come quella dell’attore Cosmo Jarvis (Calm with Horses, Lady Macbeth), fan dei perdenti Brooklyn Nets e del mito James Dean, perfetto nel canalizzare sogni infranti, delusioni e rabbia sociale, FUNNY FACE non lascia mai spazio all’ironia, dove il sorriso della maschera (una delle forze trascinanti della pellicola) simboleggia quello di una società capitalista dal vestito pulito ma dal cuore nero e dalle mani sempre più sporche, incapace sempre più di creare benessere per tutti ma costretta (per sopravvivere ad altri squali pronti a divorarli), a calpestare tutto e tutti ad ogni costo e prezzo. Sutton, abilmente, modella i tre protagonisti principali, oltre ai già citati Saul e Zama abbiamo un avido e viscido palazzinaro interpretato in maniera eccellente dall’inglese Jonny Lee Miller, il celebre Sick Boy di TRAINSPOTTING (ispirato senza dubbio ad un giovane Donald Trump e non solo), in maniera lenta ma inesorabile, evidenziandone al meglio tutte le loro sfaccettature emozionali, difficili rapporti familiari e visioni future compromesse da un presente nebuloso e insoddisfacente. FUNNY FACE, tecnicamente superbo, con una sensazionale colonna sonora amplifica tensione e frangenti drammatici, è un film incredibilmente universale e buono per tutti i continenti, capace di fare luce sui limiti contemporanei della nostra società priva di speranza e soprattutto futuro, ampiamente saccheggiato in nome di un dio denaro avaro, viscido e usurpatore di prospettive, eccezionale nell’usare la politica per i propri giochi sporchi e criminali.Un dramma universale, incredibilmente attuale e tristemente veritiero su chi è destinato sempre a vincere … mentre il sogno americano, tanto decantato nel secolo scorso, è definitivamente defunto e ne esce ancora una volta sconfitto!! VALUTAZIONE 4/5

H.E.

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