GAS (2005) di Luciano Melchionna

Un film unico, almeno per quanto concerne i primi anni 2000 del cinema italiano. Se escludiamo i film di Matteo Garrone e pochissimi altri, GAS di Luciano Melchionna, drammaturgo e uomo di teatro, appare come una mosca bianca, purtroppo penalizzato dal VM18 che non ha permesso la giusta visibilità e distribuzione.

Forse eccessivo come limite imposto ma ci troviamo al cospetto di un film, nonostante alcuni limiti oggettivi di budget e montaggio, tosto, violento e durissimo, non solo per gli eventi narrati e mostrati, ma anche per la critica feroce al mondo della gioventù italiana allo sbando, egoista e priva di valori e moralità, colpa anche e non solo del mondo ‘adulto’, spesso cieco ed incapace di relazionarsi con i più giovani.

Sei ragazzi, tutti tra i venti e i trent’anni, prendono in ostaggio un tranquillo uomo cinquantenne ed iniziano a torturarlo e seviziarlo per puro divertimento. Viene fuori che i cinque ragazzi, tutti provenienti da estrazioni sociali diverse, amano divertirsi con il dolore e la sofferenza per poter scaricare così tutta la tensione dovuta al quotidiano impatto con la società. Nel gruppo, però, c’è anche Luca, un tranquillo ragazzo ma tormentato sembra nascondere un segreto inenarrabile e pericoloso……

La narrazione frammentata arricchita da diverse sotto trame e con diversi sbalzi temporali, sequenze violente, piogge dorate, stupri violenti ed altre angherie che ricordano, inevitabilmente, l’ARANCIA MECCANICA di Kubrick, permettono al film di non accartocciarsi mai su sé stesso, nonostante alcuni passaggi teatrali da “dramma familiare” che rischiano di annoiare. Per nostra fortuna sono solo di contorno e servono per allentare la tensione e l’anarchia totale e selvaggia delle violenze inflitte al pover’uomo da parte del gruppo di “amici”. Tutto però ruota attorno al segreto che Luca, il protagonista del film, che cova silenziosamente nel gruppo e nella sua famiglia. Nel film troviamo anche Loretta Goggi ed il sempre grandissimo Paolo Villaggio, in piccole ma significative parti.

GAS è un film anomalo nel cinema attuale italiano, non perfetto, alcuni errori ci sono e sono evidenti, ma vero, drammatico, duro, crudele e che non si tira indietro quando vuole colpire duro e fare male. Colonna sonora importante e finale con il botto a…..tutto gas! Da vedere! VALUTAZIONE 8,5/10

H.E.

COMPLETO: GAS

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