HARD TO BE A GOD (2013) di Aleksei German

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Un film russo mastodontico, a tratti ostico ed ermetico ma con un fascino unico che ricorda vagamente i mondi fantastici del grande fumettista francese Moebius.
Ispirato al romanzo omonimo di Arkadij e Boris Strugackij del 1964, è ambientato ad Arkanar, un pianeta lontano simile alla terra del periodo medievale ma con notevoli differenze. La nostra Terra futura non la vediamo ma intuiamo un’evoluzione scientifica ed intellettuale significativa, in quanto decide e riesce a spedire, nel pianeta Arkanar, un gruppo di persone speciali per cercare di favorirne il progresso della civiltà locale, che si trova ancora in una fase medievale della propria storia. Tra questi vi è Rumata, con sangue divino delle vene, il quale dovrà, senza intervenire con la forza, indirizzare le sorti verso il progresso e non il regresso del pianeta dominato dalla dittatura di Don Reba, il quale ha catturato e sterminato tutte le persone dotate di intelletto superiore…..

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Totalmente in bianco e nero, la storia diventa spesso secondaria con l’apparizione di personaggi storpi ed un po’ freaks che ricordano vagamente i protagonisti grotteschi e blasfemi del nostro TOTO’ CHE VISSE DUE VOLTE di Daniele Ciprì & Franco Maresco. Il bianco nero aiuta, o meglio, non aiuta a distinguere i vari liquidi corporei dal sangue, in quanto si intuisce che le feci hanno un grandissimo valore mistico in questo luogo senza morale, dove Ramuta e tutti gli altri se le spalmano allegramente, in un rito quasi religioso.
Vediamo cadaveri impiccati, prostitute torturate, persone scarnificate, viscere ed altre frattaglie umane alternate a dialoghi e dibattiti filosofici accompagnati da continui palpeggiamenti e scontri fisici da bambini delle elementari. Durante la visione la noia è inevitabile, vista la durata ed il ripetersi di alcune situazioni, ma il micro mondo creato, le riprese che sembrano simili ad un documentario di guerra, con le persone che fissano direttamente la video camera e si relaziono con essa ci tengono sempre sul pezzo, e poco importa se abbiamo capito poco o nulla, l’importante è aver visto un film titanico unico ed irripetibile.

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Un film destabilizzante, con metafore ed analogie con la nostra società contemporanea, forse non facile da visionare con la massima attenzione ma meritevole, forse, di tre ore della nostra vita.
Opera indefinibile che merita decisamente, per l’estetica poderosa e per l’enorme quantità di protagonisti bizzarri e grotteschi presenti, un voto più che dignitoso. VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETA SUB ITA: HARD TO BE A GOD + SUBITA

 

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