HAROLD AND MAUDE (1971) di Hal Ashby

Trouble oh, trouble set me free.

I have seen your face and

it’s too much, too much for me.

Trouble, oh, trouble can’t you see?

You’re eating my heart away

and there’s nothing much left of me.

I have drunk you wine…..

 

Partiamo dalla fine, ovvero dalle magnifiche ed emozionanti frasi cantate di Cat Stevens, autore della colonna sonora del film, e della sua TROUBLE, degna e perfetta conclusione di una delle perle più importanti del cinema dei primi anni ’70. Una delle storie d’amore e romantiche più originali in assoluto, capace di riscaldare il cuore in maniera costante e crescente, fino a giustificare ogni comportamento finale, anche estremo, dei nostri incredibili protagonisti. Non solo Gerontofilia (l’attrazione sessuale verso le persone anziane), ma una ricerca della propria identità e poco importa se i due protagonisti scopriranno che l’anima gemella esiste, nonostante l’evidente differenza d’età, che non preclude, fiducia, amicizia e feeling naturale.

Il giovane Harold, figlio di una ricca famiglia, ama inscenare tentativi di suicidio, alcuni scioccanti e divertenti allo stesso tempo, e seguire le cerimonie funebri di persone sconosciute solo per fuggire dalla sofferenza della sua attuale famiglia con l’assenza di una figura paterna e dell’ambiente domestico ovattato nel quale si ritrova. Harold incontra casualmente ad un funerale una donna viennese di 80 anni di nome Maude, che vive anche lei un modo particolare e misterioso. Quando i due opposti si incontrano si rendono conto che le loro differenze non contano, finiranno per costruire un rapporto che va oltre l’amicizia……

Un film leggero, bizzarro e divertente solo in apparenza, capace di emozionare e colpire forte grazie ad una serie di particolari accennati o visti di sfuggita (quando Harold scoprirà il particolare tatuaggio di Maude, tutto sarò chiaro sulla natura della sua amica e del perché ama così tanto la vita in tutte le sue forme), senza dimenticare analisi politiche e sociali lucide sull’America di fine ’60 e primi ’70, fotografate attraverso espedienti simpatici e quasi grotteschi (lo zio militare di Harold). Se i tentativi di suicidio inscenati da Harold e gli incontri ‘combinati’ dalla madre con improbabili future ragazze divertono non poco, il succitato finale regala una bella mazzata ed una interpretazione libera sull’ultima scena del film, tutt’altro che scontata. Musiche stupende (se non conoscete Cat Stevens l’autopunizione è obbligatoria), recitazioni sopra le righe raramente così riuscite, siparietti dolci e amari allo stesso tempo, per una delle storie d’amore e amicizia più suggestive, toccanti ed esaltanti della storia del cinema. Un piccolo grande capolavoro da rivedere ogni tanto per scoprire quanto sia importante la vita nella sua semplicità! VALUTAZIONE 10/10

H.E.
COMPLETO ITALIANO & SUBITA: HAROLD AND MAUDE 

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