HOPE (2013) di Lee Joon-ik

Nel 2008 in Corea, in un piccolo paese di provincia, una bambina di 8 anni è stata brutalmente violentata e picchiata da un uomo di 57 anni, ubriaco e pedofilo, in un bagno pubblico. L’uomo una volta riconosciuto colpevole, viene arrestato e condannato a soli 12 anni di reclusione, indignando l’opinione pubblica coreana. Da questo fatto di cronaca raccapricciante, prende spunto il regista Lee Joon-ik per realizzare questo film drammatico. Il film si differenzia pochissimo dalla storia vera, mettendo in luce soprattutto il post trauma, fisico e psicologico, della piccola vittima e quello devastante e straziante dei genitori. In particolar modo, le ferite fisiche (devastanti) vanno di pari passo con quelle psicologiche, impossibili entrambe da guarire.

Una pellicola che mette a dura prova lo spettatore. Durante l’interrogatorio della piccola in ospedale, ancora provatissima fisicamente, dove quest’ultima deve riconoscere l’aggressore, oppure quando la bambina rifiuta la vicinanza del padre, costringendo quest’ultimo ad indossare il costume di uno dei personaggi preferiti di lei, un pupazzo dei cartoni animati. Scene indimenticabili, dove il dolore viene combattuto con momenti di illusoria ilarità, in un contrasto di sentimenti che rischia a volte di sommergerci nelle nostre lacrime. E per finire il processo finale, con lo strazio della madre e degli amici di famiglia dopo la sentenza finale. Il tema trattato è delicatissimo, ed il regista non fa sconti, vuole colpire duramente il cuore e l’anima dello spettatore e lo fa senza cadere nel banale e nella retorica, mettendoci però in guardia sui pericoli presenti del mondo reale. Il nome della bambina (bravissima la piccola interprete), So-won, significa speranza (Hope, titolo internazionale), la quale alla fine si dimostra più forte di tutti, trovando, con estrema fatica e grazie al supporto degli amici e parenti, la speranza per un futuro dignitoso, pieno di difficoltà ma…sempre futuro è.

Uno dei film più laceranti e tristi di sempre, con una regia strepitosa e perfetta in ogni particolare, per esempio evitando di mostrare il tragico evento, ma rappresentandolo attraverso un oggetto, un ombrello giallo, demolito anch’esso dal maniaco, simbolo della vita irrimediabilmente segnata e distrutta per sempre della piccola So-won. Un dramma struggente e straziante che ci regala non solo emozioni, ma un pugno nello stomaco fortissimo, impossibile da dimenticare. VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: HOPE

 

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