HUNTERS (2016) di Adam Ahlbrandt

Ahlbrant è tornato in grande stile dopo averci deliziato con perle estreme di tutto rispetto (The Burnt House, The Cemetery, Cross Bearer), confermando di essere uno dei migliori registi indie americani in circolazione.
HUNTERS inizia con il botto. Pennsylvania, primissimi anni ’60. Una donna psicopatica massacra brutalmente madre e padre e rapisce il loro bambino. Saltiamo avanti di circa 26 anni (1987) e seguiamo due pazzi furiosi, due “fratelli cacciatori”, mentre stanno torturando una giovane coppia in un motel, riprendendo il tutto con una videocamera.
Questo sarà solo l’inizio di una lunga serie di depravanti omicidi, torture e stupri ai danni di coppie e famiglie inermi. Seguiremo poi un gruppo di giovinastri, studenti di cinema, intenzionati a spassarsela con la scusa di girare un film in un casolare abbandonato immerso nei boschi della Pennsylvania. L’incontro con i fratelli psicopatici dediti agli snuff movies appare inevitabile. L’ultimo sbalzo temporale, raccontato in contemporanea con gli eventi narrati, ci porterà negli anni ’90, dove un padre di famiglia in villeggiatura ritroverà le VHS dei due fratelli ed inizierà a visionarle spinto da una insana e pericolosa curiosità…….

Un film esagerato, pure troppo, con evirazioni, blow job con cazzi castrati, coprofagia incestuosa, dita mozzate, cannibalismo, stupri con falli giganti, necrofilia e molto altro ancora. Non manca quasi nulla per quanto concerne l’abominio e l’estremo, con il torture-gore veramente prepotente e padrone assoluto del film. Manca purtroppo una solidità per quanto concerne la sceneggiatura e la psicologia dei personaggi, in particolar modo la caratterizzazione del più sadico dei fratelli. L’alternanza del found footage al film girato regolarmente, dove si respira l’atmosfera exploitation d’annata, è riuscitissima. Sesso, nudità, violenza becera non mancano e abbondano con alcune sequenze scioccanti potentissime, ai livelli di pesi massimi dell’estremo come ATROZ e CRAZY MURDER.

La trama deboluccia e nessuna pausa agli abomini rischiano di non esaltare le torture e brutalità presenti, ma se amiamo il gore non possiamo non rimanere soddisfatti a fine visione.
HUNTERS è un horror estremo più che discreto che merita mezzo voto in più per alcune torture ad effetto brillanti, mostruose ma anche divertenti. Musiche e cromature old style perfette, con richiami continui a film d’annata, più o meno citati. Da vedere! VALUTAZIONE 8/10

H.E.

COMPLETO (no subs) : HUNTERS

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