I AM JANE DOE (2017) di Mary Mazzio

Documentario sulla vera storia di alcune ragazze americane che, tramite annunci per adulti su un giornale online, rimangono vittime di sfruttamento sessuale minorile. Seguiamo alcune vicende in particolare, di alcune ragazze, indicate solo con le iniziali o come Jane Doe (nome femminile fittizio utilizzato negli Stati Uniti d’America per indicare una ragazza in forma anonima) e delle battaglie legali dei loro genitori contro il colosso del commercio online Backpage.com. All’epoca bambine di 12 o 13 anni, queste ragazze sono state rapite, strascinate con la forza e la violenza nel terribile mondo delle schiavitù e sfruttamento sessuale. Incredibilmente le foto delle loro bambine, in atteggiamenti provocanti e vestite solo di biancheria intima, sono state scoperte dalle madri interessate tramite annunci sessuali su Backpage.com. Dopo aver ritrovato le loro figlie, le madri hanno iniziato una durissima battaglia legale contro il colosso delle vendite online (circa l’80% del mercato americano è in mano loro) e i loro misteriosi e occulti proprietari. Rilevante e fondamentale per scardinare questo mondo che movimenta centinaia di milioni di dollari, anche un’interessante iniziativa legale da parte di uno sceriffo nei confronti dei pagamenti mediante carte di credito.

Il documentario, dopo una prima parte di presentazione delle storie amare delle madri e delle loro figlie, diventa un vero e proprio thriller legale, narrando gli eventi dal 2009 fino ai giorni nostri. La grande difficoltà e contraddizione americana è contraddistinta dalla tutela legislativa emanata nei primi anni ’90, quando internet era agli albori, e si decise di non punire i proprietari dei siti web, non responsabile secondo la legge odierna da quanto pubblicato da altri nelle loro piattaforme virtuali.

Il lavoro di Mary Mazzio si concentra tantissimo sulle dispute legali e tralascia, purtroppo, tutto il mondo sotterraneo dello sfruttamento sessuale, degli abusi e del mondo di papponi e di illegalità che frutta più del commercio degli stupefacenti o delle armi. Momenti dolorosi e disturbanti emotivamente non mancano, ma la regista preferisce puntare il dito sulla legislazione americana imperfetta e i giudici impreparati a fronteggiare un problema così importante e delicato come la schiavitù sessuale nel grande paese americano (si contano circa 1, 5 milioni di minori sfruttati nel mercato del sesso grazie a Backpage.com). Un documentario illuminante, terribile e destinato ad aprire gli occhi e la mente su un’epoca moderna ancora imperfetta e piena di contraddizioni, dove l’unica certezza, a malincuore, è quella del dio denaro, che se ne infischia di minori strappati con la forza alla loro vita innocente, abusi o soldi sporchi! VALUTAZIONE 8,5/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: I AM JANE DOE + SUBITA

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