JONESTOWN: The Life and Death of Peoples Temple (2006) di Stanley Nelson

18 novembre 1978, Jonestown (Guyana): il più grande massacro di civili americani, dopo l’11 settembre 2001, degli ultimi 70 anni, dove ben 909 persone persero la vita in un suicidio collettivo tramite avvelenamento di cianuro nel famigerato “People’s Temple Agricultural Project” con a capo il predicatore Jim Jones.
Stanley Nelson, regista afroamericano specializzato in documentari afferenti le comunità di colore negli USA, decide di cimentarsi, attraverso interviste ai sopravvissuti, filmati originali e origini di Jim Jones, nella descrizione, nascita e morte della congregazione religiosa “Tempio del Popolo”.
Stanley parte da lontano, dall’infanzia di Jones, figlio di un padre appartenente al Ku Klux Klan, da un’America anni ’30 razzista e profondamente avvezza a seguire predicatori fanatici e ciarlatani vari, per proseguire poi nella varie fasi della sua vita. Sin da piccolo Jim Jones dimostrerà una passione per la predicazione ed i sermoni, ma anche per la morte, utilizzando gatti randagi per sperimentare torture e violenze. Da adulto darà vita al culto del “Tempio del Popolo”, prediligendo gruppi di fedeli multirazziali e utilizzando sempre più appoggi politici di rilievo, con annesse risorse economiche illimitate.
Il passaggio, dalla prima comunità nata in una valle della California a quella della Guyana in Sud America, sarà seguito e narrato dai sermoni di Jones che promettevano il paradiso, dalle testimonianze dei fedeli californiani e dai sopravvissuti al succitato massacro finale.

A rendere unico questo documentario sono le immagini e sequenze video delle ultime 24 ore dell’enorme comunità di Jonestown, immersa nella giungla e completamente autosufficiente, rese possibili grazie al fatale viaggio da parte del deputato americano Leo Ryan, recatosi in Guyana per far luce su questo misterioso culto e per verificare se i membri erano costretti a vivere e lavorare con la forza e non per volere proprio. Dopo un’ora esaltante e orchestrata perfettamente sul personaggio Jim Jones e sul suo ruolo di predicatore, in grado di influenzare addirittura il voto in California e anche di abusi a diversi adepti senza subire alcuna condanna o denuncia, gli ultimi 20-25 minuti mostrano il dramma, l’orrore e la straziante tragedia finale, in grado di passare da una serata festosa, per la visita del deputato Ryan, al folle progetto di Jones, con tanto di bambini strappati ai genitori, le guardie del tempi che massacravano senza pietà chi tentava di fuggire e l’atto finale, visionato , documentato e narrato dai pochi sopravvissuti a questo genocidio-suicidio di massa senza precedenti. Raccapriccianti e quasi irreali frangenti di un fanatismo spinto al limite, destinato a entrare purtroppo nella storia. Nell’atto finale non poteva esimersi a passare a miglior vita anche il predicatore Jim Jones.
Non certo l’unica opera (ricordiamo anche film noti e validi come IL MASSACRO DELLA GUYANA di René Cardona Jr e THE SACRAMENT di Ti West) a trattare questo evento macabro, ma di sicuro la più completa e capace di scavare a fondo nel male oscuro che albergava nel culto del tempio del popolo e nella persona di Jim Jones, per permetterci di capire come sia stato possibile un evento estremo e apocalittico di tali proporzioni! Duro da digerire ma imperdibile! VALUTAZIONE 10/10

H.E.

COMPLETO SUB ENG: JONESTOWN + SUBENG

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