KEYHOLE (2011) di Guy Maddin

Questo regista è UNICO. Nel bene e nel male, perché non importa se piace oppure no, ma sicuramente è impossibile non ammirare la fantasia e l’incredibile fusione di generi nei suoi lavori, al punto da essere soprannominato il “David Lynch canadese”.
KEYHOLE è un miscuglio esagerato di generi che narra una nottata turbolenta del gangster Ulysses Pick, il quale ritorna nella sua dimora trascinando con sé il corpo di una ragazza adolescente e un giovane uomo legato e imbavagliato. Nella casa, circondata dalla polizia, ritroverà i componenti della sua banda, ma Ulysses è ossessionato dal ritrovare la moglie ‘prigioniera’ in una delle stanze della casa. La presenza di fantasmi, traditori, familiari, immagini sfuocate e situazioni surreali costringeranno Ulysses a fare i conti con il proprio passato…….

Ci sono film che non devono, anche per non vogliono, essere capiti ed analizzati in maniera convenzionale. KEYHOLE è uno di questi, perché i personaggi assurdi abbondano, le situazioni paradossali sono senza logica ed il tempo non è lineare o narrato su diverse linee temporali, ma raccontato in maniera aggrovigliata, con fantasmi e persone che vivono in epoche diverse che si relazionano tra loro allo stesso momento e luogo, ma sconnessi e perennemente in confusione.
Il paradosso è dietro l’angolo e nonostante i momenti deliranti ed ironici l’atmosfera è inquietante e macabra, con peni polverosi che fuoriescono dalle pareti, strane macchine che sparano messaggi nelle stanze della casa, ragazzi che si masturbano ossessivamente nascosti nell’armadio, vecchi incatenati che sussurrano litanie senza senso, omicidi, sedie elettriche azionate con la forza umana di una bicicletta e tantissime altre situazioni al limite della concezione umana.

Un’ora e mezza così e siamo destinati al KO, perché, probabilmente, non capiremo quasi nulla. Ma il significato passa in secondo piano di fronte a tale originalità di narrazione carica di atmosfere che ricordano il cinema muto e del passato oramai dimenticato. Opera spacca cervello con un cast di tutto rispetto: Isabella Rossellini, Udo Kier, Kevin McDonald, Louis Negin e Jason Patric.
Consigliato, perché la visione è paragonabile al dormiveglia dopo una sbornia, dove è impossibile distinguere il sogno dalla realtà, le ombre dalle figure in carne ed ossa, e la nebbia esterna da quella interna. Pellicola imperdibile! VALUTAZIONE 8/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: KEYHOLE + SUBITA

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