LE MONACHE DI SANT’ARCANGELO (The Nun and the Devil) del 1974 di Domenico Paolella

Regno di Napoli, 1577. Vige l’Inquisizione romana e nella caccia alle streghe e nei processi è autorizzata la tortura, mentre il popolo vive nella miseria e nella paura. La madre superiora del convento di Arcangelo è gravemente malata e la determinata e calcolatrice madre Giulia trama per prendere il suo posto. Riceve una dura competizione dalla dolorosa lesbica Suor Chiara e dalla lussuriosa Sorella Carmela……

Film che sostiene di basarsi su una storia vera, ma in realtà è ispirato ad uno scritto anonimo del 1829 (dal chilometrico titolo “Cronaca del convento di Sant’Arcangelo a Bajano. Vita di clausura tra sesso e passioni nella Napoli del ‘500”) che ha per argomento fatti accaduti (veri o no, il dubbio rimane ancora oggi) a Napoli nel 1577 nel convento di Sant’Arcangelo a Bajano nel quartiere Forcella. Il documento è famoso soprattutto in quanto arricchito da una breve introduzione di Stendhal.

All’epoca le famiglie aristocratiche, per salvaguardare i loro patrimoni, ricorrevano spesso alla monacazione forzata delle proprie figlie. L’insofferenza delle giovani suore, obbligate a rinunciare ai legami con il mondo, trasformava la vita dietro le mura del convento in un intreccio di intrighi, libertà sessuali. Spesso, come in questo film di Domenico Paolella, queste storie torbide di intrighi e passioni venivano alla ribalta quando la minacciosa scure dell’inquisizione si abbatteva sulle giovani suore. Se la trama iniziale e gli eventi descritti brevemente nel racconto sopra citato sembrano preannunciare un film ‘Nunsploitation’ in piena regola, finiremo per trovarci di fronte un film conventuale drammatico e principalmente storico. Le scene erotiche di stampo lesbisco ci sono, ma si vedono con il contagocce, mentre quelle più estreme e disturbanti prendono corpo solo nell’ultimo quarto d’ora, dove l’inquisizione della chiesa non si tirerà indietro a torturare selvaggiamente le suore accusate. Il vertice del film rimane l’ultimissima parte, afferente il processo, di un’intensità e drammaticità inaspettate inizialmente, con un monologo vigoroso e feroce da parte di madre Giulia, interpretata magistralmente dall’attrice inglese Anne Heywood. Nel cast anche una giovanissima e già bellissima Ornella Muti, nei panni della nipote di Giulia, suor Isabella, in un ruolo tutt’altro che secondario e determinante ai fini della storyline principale. Un dramma erotico, storico e conventuale unico nel suo genere, dove le critiche alla chiesa cattolica dell’epoca, corrotta e avida, non si fanno certamente desiderare. Un film anticlericale da vedere anche solo per godere dell’ultimo memorabile quarto d’ora, dove dolore e ferocia non lasceranno certamente a bocca asciutta. VALUTAZIONE 8,5/10

H.E.

COMPLETO (ITALIANO): LE MONACHE DI SANT’ARCANGELO

VERSIONE ENG & UNCUT: THE NUN AND THE DEVIL

Precedente CHEAP THRILLS (2013) di E. L. Katz Successivo LA SCULACCIATA (1974) di Pasquale Festa Campanile