MORRIS COUNTY (2009) di Matthew Garrett

Prima di sfornare il cortometraggio shock Beating Hearts, il regista indipendente Matthew Garrett realizzava una antologia horror e drammatica low budget ma ricchissima di contenuti e sotto tracce sulle mostruosità che si annidano nelle mura domestiche. Una versione indie del cinema dedicato alle mostruosità reali e familiari ad opera di registi illustri come Michael Haneke e Ulrich Seidl , con uno stile che omaggia non poco lo storico regista horror tedesco Jörg Buttgereit, in particolare il suo Der Todesking, e ricorda vagamente il falso documentario WISCONSIN DEATH TRIP di James Marsh.

Tre episodi con sfondo la contea Morris. Il primo, intitolato “SUBJECT ONE” vede come protagonista una ragazza problematica, Ellie, improvvisamente e misteriosamente libertina che si lascia andare a rapporti promiscui, droghe e alcool, in una vortice autodistruttivo destinato a sfociare nel sangue, rivelatore di un tragico segreto. Nel secondo (TEH FAMILY RUBIN) seguiamo le vicende di una famiglia apparentemente per bene. Padre, madre e figlio, ognuno con dei segreti e tendenze nascoste. Il padre ha nascosto la sua omosessualità alla sua famiglia e tenta più volte il suicidio. La moglie lo tradisce continuamente, mentre il figlio mostra un lato disumano e omicida torturando piccoli animali (ogni riferimento a Marian Dora è puramente casuale  ). Come una pentola a pressione pronta ad esplodere, la tensione familiare è destinata a sfociare nel male assoluto. Ultimo episodio, “ELMER & IRIS”, in apparenza il più debole ma assolutamente il più surreale, segue le vicende di un’anziana destinata al pre-pensionamento in quanto inadeguata alle inevitabili innovazioni tecnologiche nel suo posto di lavoro. Costretta a casa e risvegliatasi un giorno con il marito morto nel divano, continuerà la sua normale e tranquilla vita da neo casalinga come se nulla fosse accaduto.

Nonostante si tratti di un film low-budget e parecchio indie il desiderio di marcare la parte drammatica e del malessere di vivere premia decisamente il regista, autore anche della storia. Non mancano le scene iper violente o sanguinarie, ma sono presentate sempre al momento giusto e non sono mai banali. Recitazioni non eccelse ma efficaci grazie ai dialoghi ridotti al minimo che esaltano le situazioni mostruose e reali spesso oggetto di cronaca nera nella quotidianità in ogni parte del globo, in particolare quello occidentale. Un’antologia estrema semplice, originale, triste, malinconica e maledettamente reale. Niente male! VALUTAZIONE 8/10

H.E.

COMPLETO (no subs): MORRIS COUNTY

DVD: MORRIS COUNTY

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