MUZAN-E (1999) di Daisuke Yamanouchi

Una reporter giapponese sta girando un servizio sulla porno star Mai Tsurumi, scomparsa misteriosamente 7 anni prima mentre si trovava all’apice della carriera. Nel corso dell’indagine la voce che esista uno snuff movie in cui l’attrice è stata rapita, torturata e uccisa da una banda di maniaci, è sempre più diffusa.
La reporter, dopo essersi impossessata del presunto filmato e averlo visionato, decide di indagare allo scopo di verificarne l’autenticità e fare luce sulla vicenda…….

Il regista, Daisuke Yamanouchi, è una leggenda del cinema underground giapponese. Girl Hell, Red Room 1&2, Blood Sisters e Kyoko vs Yuki sono solo alcuni dei suoi film più celebri. Le sue opere sono sempre contraddistinte dall’unione del genere porno-erotico a quello splatter più estremo, con risultati quasi sempre di buona fattura.
Questo Muzan-e, girato in stile “mockumentary”, è un piccolo gioiellino estremo e anticipa moltissime opere occidentali a tema. Dall’AUGUST UNDERGROUND di Vogel, per quanto concerne la violenza e la tecnica registica, all’arcinoto A SERBIAN FILM, per la tematica comune degli snuff video. Possiamo forse ritenere fonte d’ispirazione di MUZAN-E, in quanto uscito qualche anno prima, il film spagnolo TESIS di Alejandro Amenábar, simile in alcuni aspetti, ma siamo parecchio lontani per stile, tecnica e struttura narrativa.

Nel film, la scusa dell’indagine porterà la nostra giornalista nel mondo più oscuro del cinema porno, quello BDSM e del porno hardcore al limite, dove il confine tra lecito ed illecito è quasi invisibile. Una delle prime sequenze, la vede visionare in prima persona un set di questi filmini di porno hardcore, dove una ragazza viene mezza violentata da due uomini, mentre ha le sue mestruazioni. Vediamo uno dei due levargli prima l’assorbente, poi costringerla ad ingoiarlo ed infine viene costretta a fare sesso con entrambi, il tutto ovviamente nel sangue. Una scena di una violenza visiva esagerata, becera ed allucinante. Non da meno la VHS visionata del presunto snuff della porno diva scomparsa, con scene di tale ferocia paragonabili al recente film spagnolo SECUESTRADOS, quindi tremendissime da vedere. Inutile rovinare gli ultimi venti minuti del film, si può solo intuire che l’inchiesta della giornalista diventa sempre più audace, ed il pericolo per lei è dietro l’angolo. La visione è obbligatoria per ogni appassionato del cinema più estremo e violento. VALUTAZIONE 8/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: MUZAN E + SUBITA

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