NEL PIU’ ALTO DEI CIELI (1977) di Silvano Agosti

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A distanza di quasi quarant’anni, censurato e vietata la diffusione all’epoca, questo film rimane uno dei più estremi, nel vero senso del termine, del panorama cinematografico e visivo del nostro bel paese. Molto cose sono cambiate da allora, ma di una possiamo essere certi: un film del genere oggi sarebbe ancora più impensabile da realizzare
L’opera di Agosti va visionata tenendo conto dell’epoca, gli anni ’70, dove la differenza tra classi sociali era molto sentita e criticare con ferocia la chiesa su temi delicatissimi, come la pedofilia o il celibato dei preti, era impensabile.

 

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Un gruppo variopinto di persone si appresta ad essere accolto per un’udienza dal papa nella Città del Vaticano. Nel gruppo troviamo insegnanti, medici, preti, minori, politici, sindacalisti e suore. Arrivati nella “santa sede” la neo comitiva, rimane bloccata in un ‘enorme ascensore e costretta a convivere in maniera forzata per un tempo indefinito. Dopo un’iniziale fiducia, le varie personalità ed istinti primitivi prenderanno il sopravvento, dove abusi, omicidi e follia cancelleranno in pochi attimi centinaia d’anni di civiltà umana e rispetto reciproco………..

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Un film grezzo, grottesco (dove tutto è permesso) ed estremo dove ognuno pensa per sé, infischiandosene dei principi di democrazia, moralità ed altruismo. Liberati dai freni imposti dalla società o dalla religione le peggiori perversioni ed istinti primitivi occultati nei secoli ma mai dimenticati, porteranno i nostri malcapitati ad uccidere, ad abusare sessualmente di minori (un prete violenta una ragazzina), a cibarsi di feci appena sfornate e dei propri simili, senza tralasciare orgie semi-sataniche e blasfeme. Tutto questo avviene nel luogo, considerato allora come oggi da milioni di fedeli, più “sano” e sacro del mondo: il Vaticano.
Critica tagliente e ferocissima mitigata dalla qualità non eccelsa di regia e dialoghi, spesso fumosi, ma che passano in secondo piano di fronte a tale imbarbarimento dell’uomo “moderno”.
Il finale poi, come ogni buon film grottesco che si rispetti….ribalta tutto.
Un’opera estremissima e malata imperdibile. VALUTAZIONE 8,5/10

H.E.

COMPLETO: NEL PIU’ ALTO DEI CIELI

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