OROZCO EL EMBALSAMADOR (2001) di Kiyotaka Tsurisaki

Uno dei registi più originali ed interessanti del panorama estremo-documentaristico (nel vero senso del termine, dove le ricostruzioni fittizzie sono pari allo zero) è sicuramente l’ex-regista porno giapponese Kiyotaka Tsurisaki. Autore del tragico ‘The Wasteland’ del 2012 (dedicato alle conseguenze nefaste dello tsunami giapponese del 2011) e dello shockumentary/raccolta, originale e colorato, JUNk FILMS del 2007, ma sopratutto del documentario principe della tassidermia umana, ovvero ‘OROZCO EL EMBALSAMADOR’ del 2001 e realizzato seguendo le gesta di Froilan Orozco, veterano del mestiere ed uomo roccioso e temprato da un luogo dove la morte è di casa, la Colombia più violenta.
90 minuti di immersione totale nel mestiere di Froilan, senza censure e senza veli, dove vediamo, amaramente e miseramente, cosa è l’uomo dopo la sua morte: una scatola vuota destinata alla polvere.

Raccapriccianti quasi tutte le immagini presenti nel documentario. Donne, uomini, bambini, anziani, tutti defunti, per cause naturali e non. Nessuno è risparmiato dalle mani esperte del rodato Froilan, che impressiona per la meticolosità del suo lavoro, quando ripone gli attrezzi del mestiere, descrive le varie operazioni di asportazione degli organi e di pulizia del corpo per ritardare la putrefazione del corpo e la successiva cremazione o sepoltura. Chi ha visionato un altro documentario simile a questo, DER WEG NACH EDEN del 1995 di Robert-Adrian Pejo, noterà diversi metodi di dissezione del corpo ed asportazioni degli organi tra Froilan ed il protagonista di quel documentario, Keseru Janos, il quale lavorava in un ambiente decisamente più professionale e curato. Questo perchè la differenza tra i due non era solo l’ambiente che li circondava, ma anche l’influenza che lo stesso aveva su di loro. L’approccio più rispettoso e timoroso di Keseru, nei confronti della morte e nei dialoghi con i familiari dei defunti, non trova riscontro nel mondo di Froilan, più glaciale e rassegnato al destino delle carcasse ormai vuote e senz’anima. Il rapporto con la vita e soprattutto con la morte cambia da luogo a luogo, e se confrontiamo questi due straordinari documentari lo si nota facilmente. Protagonista non solo il nostro esperto imbalsamatore, ma anche la città violenta e povera che lo circonda, dove vediamo bambini impassibili a pochi centimetri da un cadavere o vediamo persone vivere in un buco nella strada alla BORGMAN, ma senza finzione o per soddisfare il regista giapponese…..tutto maledettamente reale

Un documentario impressionante e magnificamente vero, che racchiude come pochi altri l’esistenza inevitabile ed insignificante dell’uomo, perchè quando i cadaveri capitavano sul tavolo di Orozco, ricchi o poveri, importanti o sconosciuti, grandi o piccini, non c’erano più differenze.
Un capolavoro crudo ed estremo dei nostri tempi, irragiungibile anche per i più grandi maestri del cinema moderno. Consiglio non solo di vedere questo documentario di Kiyotaka Tsurisaki, ma anche i suoi lavori successivi ed il succitato DER WEG NACH EDEN, inferiore a questo lavoro ma meritevole di visione. VALUTAZIONE 9,5/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: OROZCO EL EMBALSAMADOR 

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