PAZUCUS: A ILHA DO DESARREGO (ISLAND OF VOMIT AND DESPAR) del 2017 di Gurcius Gewdner

Dopo il delirante e marcissimo cortometraggio BOM DIA CARLOS, Gurcius Gewdner regala un lungometraggio al povero Carlos, riducendo la parte vomitevole e marcia, arricchendolo però il film con deliri, assurdità weird d’alta scuola, arthouse e effetti speciali stupefacenti. Dopo i primi minuti che presentano un mondo immaginario con dei gangster con la faccia di merda, letteralmente, assistiamo ad un omaggione a “UN GATTO NEL CERVELLO” di Fulci. Carlos è tormentato da dolori allo stomaco e voci senza senso nella mente e chiede aiuto al medico di fiducia (interpretato dallo stesso attore). Se questa parte ricalca fedelmente il cortometraggio succitato, il resto del film si separa dalla storyboard del corto, mostrando gli esseri merdosi che tormentano lo stomaco del dilaniato Carlos, un gruppo di fricchettoni in una spiaggia e una coppia assurda di amanti, Omar e Ortensia, che accudisce un uovo di papero come fosse un bambino. Tutti i personaggi, compreso il pazzo dottore di Carlos, finiranno in un’isola fuori dal tempo e lo spazio dove vomito, feci, magia, disperazione e agonia porteranno chi vi accede al delirio assoluto e senza senso…….

Dialoghi weirdissimi, con il dottore pazzo che vede Carlos materializzarsi ovunque e consiglia, senza muovere le labbra, di mangiare continuamente frutta perché fa bene e purifica lo stomaco. Ad alternare questa storia senza senso sono le musiche e bellissime immagini colorate, tipiche del Brasile, trasformando il film a tratti in un musical disperato. Delirio aggiunto al delirio alcune immagini dell’isola, in teoria il Brasile ma con animali tipici del continente australiano, come koala, canguri e diavoli della Tasmania. Sottinteso il secondo grande omaggio al mitico Fulci ed al suo “Non si sevizia un paperino”. Niente sequenze thriller o al cardiopalma, ma un riferimento ironico e bizzarro con il figlio-uovo di Omar e Ortensia scomparso. Meno estremo del cortometraggio ispiratore ma più grottesco ed ironico, con effetti speciali old style spassosissimi e simpatici. Gli essere con la testa di cacca sono uno spasso, compresi i lori deliri sul nuovo mondo tanto desiderato. Se in teoria questo è una specie di sequel di BOM DIA CARLOS e rappresenta il secondo capitolo di una eventuale trilogia che concluderà, si presume, con il terzo capitolo il deliro del povero e tormentato Carlos, martoriato dalla sua ‘lotta intestina” !
Se cercate un film illogico, frizzante ed esplosivo, allora PAZUCUS è perfetto per voi, nonostante alcuni passaggi discutibili e spesso troppo amatoriali nella regia e nei personaggi presenti! VALUTAZIONE 7,5/10

H.E.

Precedente DER FAN (Trance) del 1982 di Eckhart Schmidt Successivo AND THE END OF THE DAY - UN GIORNO SENZA FINE (WAR GAMES) del 2011 di Cosimo Alemà