PERSEVERATION (2013) di Adam Sotelo

Film misterioso e quasi leggendario nel sottobosco del cinema underground e indie per diversi anni, grazie ad un titolo accattivante e una efficace campagna pubblicitaria da parte del giovane regista Sotelo (definendo il film il primo VM21 di sempre), poco incline ad una massiccia distribuzione, nonostante le numerose richieste, da parte di affamati di film horror e sanguinari, di ristampare il DVD. Ad alimentare l’aurea di film più estremo della storia anche alcune recensioni sul tubo e sul web, che hanno finito per osannare ed alimentare aspettative esagerate per un’opera prima dal budget esiguo e dalla regia semi amatoriale.
La trama inizialmente è da far tremare i polsi senza dubbio, ma con l’avanzare della visione l’aurea di film più estremo di sempre rischia di evaporare già a metà visione.
Dopo un parto multiplo, con tanto di infanticidio, l’unico sopravvissuto è destinato ad alimentare un culto misterioso legato alla religione cristiana. Il piccolo, divenuto bambino è destinato a vivere in una gabbia e subire ripetutamente abusi da parte del prete e padrone. L’unica speranza di fuggire è ribellarsi al proprio padrone e ucciderlo. Costretto per anni a subire una un continuo rituale abominevole, la sua mente lo porterà a sviluppare una visione distorta del mondo e la sua anima tormentata deciderà di sfogarsi contro nuove anime innocenti ma peccatrici, preferibilmente femminili……

Le troppe aspettative ed esaltazioni ad opera super estrema rischiano di demolire eccessivamente film ben più consistenti di questo, ma sarebbe un inutile gioco al massacro per PERSEVERATION, il quale mette sul piatto un argomento spinoso e delicato come la pedofilia, gli abusi dei preti sui bambini e le conseguenze estreme che ne conseguono nelle vittime, ma lo fa in maniera troppo superficiale e poco efficace, nonostante alcune sequenze iniziali estreme e difficili da digerire per gente poco avvezza ai film estremi.

Se la prima parte, nonostante alcuni errori di recitazione (il film è quasi del tutto muto e agevola la visione) e montaggio, risulta discreta, la seconda parte, con il bambino divenuto adulto e mostro, con tanto di maschera raccapricciante, assetato di sangue e pelle umana, crolla vertiginosamente in un mare di confusione e sequenze infelici, improvvisate ed approssimative. Poco felici anche gli effetti speciali nella parte finale (la scena della mazza spinata sulla schiena della ragazza è ridicola), al contrario di quelli nella prima, come ad esempio la scioccante scena d’apertura, decisamente estrema. In conclusione PERSEVERATION è un film estremo passabile e criticabile, per ovvie ragioni, ma destinato, giustamente, al dimenticatoio. ATROZ, ‘VISCERAL: Entre las cuerdas de la locura’ e il secondo THE HUMAN CENTIPEDE, per citare alcuni must di HE, sono di tutt’altro livello, ben più corposo ed estremo! VALUTAZIONE 6/10

H.E.

COMPLETO: PERSEVERATION 

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