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RENT-A-PAL (2020) di Jon Stevenson

Che gli anni ’80 e ’90 siano destinati sempre più a scatenare nuove idee nostalgiche di un’epoca libera dai social network, dinamica e fortemente caratterizzata da tratti musicali ed estetici decisamente stimolanti (come le VHS che finiranno per diventare determinanti per questa storia estrema), è oramai palese. Attingendo però dal presente (siti incontri e chat private come se piovesse) Jon Stevenson, alla sua opera prima, ci catapulta in un universo familiare deprimente che sembra proprio il riflesso della triste solitudine che affligge i ‘bamboccioni’ della nostra epoca, dove trentenni e quarantenni appaiono incapaci di ritagliarsi una propria vita e staccarsi definitivamente dal cordone ombelicale della propria madre. 1990, Denver. Il quarantenne David, uno scapolo insicuro, solitario e per nulla attraente, cerca una via di fuga dalla fatica quotidiana di prendersi cura della sua vecchia madre malata di Alzheimer. Mentre cerca una partner tramite un servizio di video incontri, scopre uno strano nastro VHS chiamato Rent-A-Pal (noleggia un amico). Presentato dall’affascinante e carismatico Andy, la VHS gli offre compagnia, compassione e amicizia tanto necessarie, quasi conoscesse Andy nel profondo della sua solitudine. L’amicizia di Andy però ha un costo e David lotta disperatamente per permettersi questo …. ‘lusso’!!!Se in BRIGSBY BEAR di Dave McCary ci si allacciava in maniera grottesca e divertente ad un orrore familiare basato su bugie, follia e VHS anni ’80, in questo nuovo lavoro si scivola nel bizzarro tendente all’orrore. Grazie soprattutto ad un’atmosfera deprimente, claustrofobica e frustrante, dove una figura sfigata come David, alla disperata ricerca di un’anima gemella nonostante le palesi difficoltà di rapportarsi con l’altro sesso, finiranno per detonare quando troverà nella figura fittizia e pre confezionata del ‘guru dell’amicizia’ Andy quello che voleva sentire e soprattutto l’amico mai avuto. Aggiungiamoci la sofferenza quotidiana per una madre che non lo riconosce (e lo scambia sempre per il fratello defunto in maniera tragica) e un passato decisamente oscuro sommato ad un passato logorante e la creazione di un micro universo familiare destinato alla auto distruzione appare quanto mai inevitabile. Una pellicola low budget con attori perlopiù sconosciuti (tutti bravissimi) dove tutto funziona a meraviglia, compreso quel limbo pericoloso e pesantemente psicologico dove realtà e finzione si alternano pesantemente sempre, mescolando verità e bugie, illusioni e destino infame, allucinazioni e sovrapposizioni di ruoli, compreso quel finale a dir poco allucinante ed estremo, capace di scatenare emozioni anche dopo la sua conclusione (l’immagine ultima, alle ‘spalle’, lascerà piacevoli dubbi su cosa abbiamo effettivamente visionato).RENT-A-PAL è un thriller estremo e psicologico perfetto nella sua complessa semplicità, capace di inquietare e far sorridere amaramente senza mai annoiare. Notevole! VALUTAZIONE 4/5

H.E.

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