SADI SCREAM (I-II-III-IV-V)

 

SADI SCREAM VOL.1 (Sadi-sukurîmu) del 2007 di Masayoshi Shiki

Una giovane ragazza viene rapita durante un provino per un film, nel quale il “regista” aveva già dato ad intendere che c’era qualcosa che non andava, da quel momento eccolo il nostro perverso e primo capitolo della saga giapponese di Sadi Scream, la donna viene legata e insieme ad altre persone condotta in uno scantinato dove avrà inizio lo snuff, dopo pochi minuti uno dei tre carcerati verrà brutalmente decapitato, e per la nostra protagonista inizierà l’incubo, torture sadomaso con delle pinze sui capezzoli,un grosso taglio all’altezza dell’addome e il suo aguzzino inizierà a masturbarla, scena ovviamente pixelata come buona abitudine jappo, gli verrà iniettata una qualche droga ed ecco che si comporrà una delle scene più disturbanti dell’intera saga, conclusa con un meraviglioso amplesso sanguinoso e pixelato. VALUTAZIONE 6,5/10

 

SADI SCREAM VOL.2 (Sadi-sukurîmu – soriddo shichuêshon: erochikku surirâ) del 2007 di Tôru Sakata

Cominciano le danze la prima scena che ci viene mostrata é quella di una ragazza incatenata, con al collo una maschera di ferro con spuntoni affilati pronti a penetrare la carne al momento della chiusura (ricorda le trappole di Saw l’enigmista per intenderci), pochi ma interminabili minuti prima che un televisore nella stanza si accenda e un uomo mascherato spiegherà alla malcapitata come mai é stata rapita. Liberatasi dalla maschera, dovrà passeggiare scalza sui vetri con una catena cortissima al collo in una stanza dove le pareti si stanno richiudendo e le pareti son chiodate per prendere la chiave che servirà per uscire da QUELL’incubo. La chiave per uscire esiste, ed è stata messa dai suoi aguzzini DENTRO di lei, ma se in Saw, John Kramer le posizionava dietro le cornee o nello stomaco, dove l’avrà posizionata il nostro Enigmista giapponese??? Esatto, dritto su per la vagina della nostra malcapitata, che verrà aiutata da un’altro uomo incarcerato insieme a lei. É finita qui???no, perché da adesso parte la resa dei conti con i perfidi aguzzini, l’incubo continua.
Ottimo Torture con una buona trama, tra i migliori capitoli di questa saga. VALUTAZIONE 7,5/10

 

SADI SCREAM VOL. 3 (Sadi-sukurîmu – ekusodasu) del 2007 di Unazuki

Rieccoci col terzo capitolo della ormai famosa saga porno/gore giapponese che tutti noi amiamo.
Il terzo capitolo si apre con una coppia di fidanzatini e il giovane scopre un dvd in un distributore automatico.
Tornati a casa i 2 vedono il film e da qui in poi sarà il degenero. Cambio di immagine e di location troviamo la ragazza nuda e legata su un tavolo fatta oggetto di torture sessuali con un dildo roteante innestato su una macchina telecomandata!!! Subirà anche diverse ustioni la giovane seviziata(ustioni che immaginate bene dove possono essere). Altro cambio di location e la nostra giovane sarà prigioniera in una specie di cella dove verrà violentata a piu non posso ma riuscirà a uccidere uno dei suoi aguzzini decapitandolo con una motosega. Top e Alice del film sicuramente la scena finale in cui, essendo nuovamente legata a un tavolo, 3 uomini mascherati grazie a una motosega le toglieranno le gambe in due all’altezza della vagina. Una delle immagini finali sono le due gambe appese in una stanza e due degli aguzzini che se la ridono. VALUTAZIONE 7,5/10

 

SADI SCREAM VOL. 4 (Sadi-sukurîmu – kesshitsu) del 2007 di Yatsuki Bijogiya

Questo é il mio capitolo preferito della saga, che, minuti iniziali a parte, incarna alla perfezione lo spirito di questa opera.
Si ritorna al porno-gore, e si lascia perdere qualsiasi accenno di trama, essa infatti sembra tratta da un film pornografico qualsiasi, la moglie del sadico vogliosa in casa che viene sorpresa con l’amante dal marito. Il problema é che tutto non finisce con un orgia e tanti saluti, anzi si scende negli scantinati della casa, lei verrà legata e si comincia con le torture, che partono in maniera abbastanza soft, un avido cunnilingus, che sembra piacere più all’aguzzino che alla donna, che verrà poi legata e utilizzata come sacco da boxe. Avevamo lasciato in sospeso il povero amante (che tra l’altro non aveva neanche avuto il tempo di godere per una fellatio) bene, una katana lo decapiterà e le nostre attenzioni torneranno sulla nostra fedifraga…questi ultimi minuti non me la sento di spoilerarli, perché sono assolutamente magistrali, se parliamo di torture porn questi frammenti sono penso i piú disturbanti che si possano trovare negli umidi e feticci scantinati dell’underground, un’amplesso di sangue che non dimenticherete facilmente. VALUTAZIONE 8/10

 

SADI SCREAM VOL. 5 (Sadi-sukurîmu – kirisakareta bishôjo) del 2007 di Schwarzen III

Ed anche qui la solfa é la stessa, donna rapita e incatenata che si risveglia in un umido e tetro magazzino, il suo aguzzino ha un’inquietante maschera da coniglio e inizia subito il suo perverso gioco, e mentre dei flashback in bianco e nero del momento del rapimento della malcapitata scorrono sul video, lui entra subito in gioco legandola e spezzandole a uno a uno le dita della mano destra, per poi prenderla a bastonate nelle gambe e iniziare la VERA tortura, si perché tutto ciò al quale abbiamo assistito in questi primi estremissimi minuti del film é solo un macabro assaggio, perché più si va avanti più il gioco si fa perverso, e quasi insostenibile, cominciando con delle fruste lacererà sempre più sadicamente le carni della donna, ferendola in punti dolorosissimi, lacerandole i muscoli delle braccia, fino alla dolorosissima tortura dei chiodi piantati nelle unghie che farà storcere il naso anche ai naviganti più estremi, culminando con il tanto agognato epilogo che sia la protagonista sia noi stavamo aspettando impazienti. VALUTAZIONE 7/10

 

Recensioni by Celluloid Nightmares – Incubi Su Pellicola

 

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