SAN CLEMENTE (1982) di Raymond Depardon

Documentario franco-italiano che racconta la quotidianità all’interno dell’ospedale psichiatrico SAN CLEMENTE dell’omonima isola nella laguna veneta, esistente dal lontano 1873, ai tempi della seconda dominazione austriaca, e chiuso nel 1992. Il regista francese Raymond Depardon mostra la vita dei pazienti, gli incontri tra familiari e dottori dell’istituto senza censura o voce narrante, documentando in maniera intelligente e acuta le varie personalità e problematiche all’interno del SAN CLEMENTE.
In particolare Depardon spiazza fin da subito lo spettatore, mostrando, nella prima scena, una donna di spalle impaziente di entrare nell’istituto. Non sappiamo nulla di lei, è una paziente o un familiare? Lo scopriremo grazie ad un piano sequenza d’alta scuola, che accompagna la signora all’interno in un dormitorio e solo allora ci renderemo conto che si tratta di una paziente. Depardon vuole abbattere le barriere dei pregiudizi, mostrando il lato umano, gesti semplici e abitudini dei pazienti mettendo a fuoco il loro lato sensibile spesso infantile e fragile. Alcuni pazienti sono intimoriti dalla cinepresa, scappano, fuggono, si nascondono e si rifugiano in angoli semi nascosti dell’ospedale, mostrando purtroppo un timore nei confronti delle persone cosiddette “normali” e sconosciute. Non meno singolari le riprese all’esterno, dove la nebbia, caratteristica della laguna di Venezia, avvolge le persone riprese trasformale in ombre e dove è impossibile distinguere pazienti, dottori o familiari in visita.

I dialoghi sono naturalmente il pezzo forte del documentario, purtroppo non accessibili a tutti, in quanto i pazienti parlano solo in dialetto veneto o veneziano.
Un opera singolare, triste, emotivamente annichilente di un mondo lontano dai riflettori e spesso sconosciuto. Una rarità poco conosciuta che merita di essere cercata e visionata. Notevole! VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETO: SAN CLEMENTE 

I commenti sono chiusi.