SILENCED (2011) di Hwang Dong-hyuk

Il cinema coreano attuale rappresenta uno dei vertici della cinematografica mondiale, in grado di mostrare il dolore umano e le ingiustizie come pochissimi altri al giorno d’oggi. Due anni prima dello straziante ed indimenticabile HOPE di Lee Joon-ik, il regista Hwang Dong-hyuk prendeva spunto da una storia vera altrettanto dolorosa del succitato film di Joon-ik. Entrambe le storie vere avevano scatenato un polverone in patria, costringendo a repentini cambi nella loro costituzione.

SILENCED segue le vicende di Kang In-ho, un professore di Seul si trasferitosi a Gwangju, una piccola cittadina alla periferia di Seul, in una scuola per sordi. Per caso, il professor incontra una ragazza che lavora al Centro per Diritti Umani, che coglie l’occasione per denunciare degli abusi nella scuola per sordi, di tre o quattro ragazzi sordi, dei quali il più piccolo si era suicidato. Il fratello maggiore subisce più volte le violenze da parte del professor Pak. Il professore coglie l’occasione di salvare i ragazzi dalle grinfie del pedofilo Pak e di altri complici, tra i quali il preside ed il suo gemello, il direttore dell’istituto, entrambi influenti e protetti della comunità della regione. Il processo che vedrà protagonisti vittime e pedofili si rivelerà una montagna impossibile da scalare, dove la giustizia apparirà sempre più irraggiungibile e lontana, a causa di persone corrotte e verità contorte……

Il film è durissimo e segue la linea di diversi film recenti della Corea del Sud. Inizio e finale tremendi e laceranti con una corposa parte centrale dove vengono analizzati e caratterizzati i protagonisti, principali e di contorno, della storia. Questa volta la polizia non viene mostrata come incapace, ma marcia e corrotta fino al midollo. La prima mezz’ora è di un ritmo serrato e feroce che morde continuamente allo stomaco, dove i piccoli protagonisti (un ragazzo e due bambine sordomute) mostrano una bravura allucinante e perfettamente calati nella parte. Vergognoso insabbiamento della verità, in nome di dio, da parte dell’opinione pubblica, pronta a difendere a tutti i costi l’onorabilità dei due fratelli gemelli pedofili, preside e direttore. Una storia come tante altre, dove le vittime sono scomode, tanto più se sordomute. Impossibile non associare quanto visto al capolavoro documentaristico MEA MAXIMA CULPA di Alex Gibney, inchiesta dolorosa sui preti pedofili, in particolare quella su Padre Lawrence Murphy, pedofilo immacolato in una scuola di sordomuti, proprio come i protagonisti di questo film. Sequenze da far tremare i polsi si alternano ad altre drammatiche e ad altre ancora che fanno stringere i pugni in doloroso silenzio, come le piccole vittime di questa triste storia.Regia e recitazioni impeccabili che promuovono questo ‘dramma disturbante’, peso, devastante e da visione obbligatoria a capolavoro! VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: SILENCED

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