SLAVE DOLLS (2023) di David Stojan

Lucifer Valentine incontra Dustin Mills in questa nuova pellicola underground, dove marcio, erotismo perverso e depravazione estrema trovano ampio spazio in soli 63 minuti.
Nel famigerato dark web troviamo Webmaster5, un misterioso ragazzo, appassionato di bambole, che gestisce un traffico illegale di donne torturate e loro organi. Un affare redditizio dai risvolti raccapriccianti, in quanto sono usati, gli organi, come feticci e parti interiori di piccole bambole. L’asticella estrema viene costantemente alzata, a danno della stabilità mentale di Webmaster5, in evidente crisi emotiva, e soprattutto della vittima di turno …..
Tema abbastanza abusato quello dei video snuff venduti online, divenuto ormai ai limiti del banale in molti indie movie e quasi privo di interesse quando le idee scarseggiano. David Stojan prova, per nostra fortuna, a cercare nuove vie utilizzando al massimo le proprie forze (il film è un low-low budget), riducendo i dialoghi quasi allo zero e alternando sapientemente schizofrenia del protagonista alle continue torture subite dalla povera vittima.
Qua infatti troviamo violenze con tanto di abusi sessuali (senza veli) e mutilazioni genitali/corporali alla TUMBLING DOLL A FLESH di Tamakichi Anaru e ‘VOMITGORE‘ del sopra citato Valentine, senza limiti e con cascate di sangue e frattaglie umane. L’assenza dei dialoghi, se come scritto sopra è un pregio, di contraltare ci priva di comprendere al meglio la storyline principale, costringendoci a mettere più volte in pausa per leggere quanto scritto nelle varie chat di Webmaster5, al fine di comprendere al meglio le confuse dinamiche. Se le torture non lasciano spazio alla fantasia, e sono realizzate soprendentemente bene, il pezzo forte è rappresentato da una serie di video a metà film e decisamente malsani. ‘Voci di corridoio’ riferiscono che sono stati ripresi da altri film (o pseudo tali) ma non ho trovato nulla in merito (sembrerebbero filmati sudamericani). Sorvolando su questo dubbio, siamo al cospetto di qualcosa di insalubre e contorto. Delle piccole bambole di plastica vengono lacerate e mutilate con … all’interno organi umani, ovviamente venduti online e strappati alle vittime in carne ossa come la povera ragazza rapita prigioniera di un ‘mad doctor’ sudamericano. Una serie di sequenze dalla breve durata ma difficilmente dimenticabili, in quanto si avverte un marciume perverso veramente raro e difficilmente riscontrabile in altre pellicole recenti. A arricchire ancora di più il tutto, abbiamo alcuni frame video di mondo movie d’annata, shokumentary e film porno (non sparati a caso ma fondamentali per carpire la mente perversa di Webmaster5).
In conclusione, pur essendo lontani dalla caratura estrema, e qualità, di pellicole esagerate come VISCERAL: BETWEEN THE ROPES OF MADNESS, A SERBIAN FILM e ATROZ, questo SLAVE DOLLS è un piccolo gioiello estremo, destinato a finire negli archivi degli amanti delle pellicole indie più marce, povere di mezzi ma ricche di ‘strane’ idee’, dove gore e bondage ossessivo si incontrano pericolosamente tra loro. Imperdibile!! VALUTAZIONE 3/5

H.E.

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