SUOR OMICIDI (1979) di Giulio Berruti

Suor Gertrude, la caposala di un ospedale civile, reduce da una delicata operazione chirurgica al cervello diventa dipendente dalla morfina, causando così comportamenti controversi e costringendola anche a continui furti. Quando nell’istitututo le morti anomale aumenteranno, i sospetti ricadranno inevitabilmente sulla suora Gertrude. L’unica a prendere le sue difese è la giovane e bella suora Mathieu, la quale è anche innamorata della sua più anziana collega…..

Molto più di un film ‘Nunsploitation’, sottogenere genere exploitation con protagoniste suore libidinose e super eccitate, in quanto il film vira decisamente sul genere ‘giallo italiano’, con omicidi efferati, piccole torture, sospetti e musiche al cardiopalma, incisive e realizzate magistralmente da Alessandro Alessandroni.
A rendere questo film un piccolo cult di fine 70 è la prova di una Anita Ekberg tutt’altro che bollita, perfetta nel rappresentare una suora confusa, instabile ma determinata a non dimenticare e far valere la propria femminilità ed indipendenza, nonostante non sia più giovanissima.
Memorabili le scene d’apertura e chiusura della pellicola, blasfeme e causa di dissenso da parte della chiesa cattolica dell’epoca, sempre pronta a censurare ed attaccare con i propri cagnacci inquisitori tutti i film con protagoniste provocanti suore. SUOR OMICIDI è un film semplice nella trama, senza sbavature e godibilissimo anche a distanza di quasi quarant’anni. Un thriller d’annata estremo al punto giusto che merita di essere recuperato oppure rivisto, con …estremo piacere! VALUTAZIONE 8,5/10

H.E.

COMPLETO: SUOR OMICIDI

Lascia un commento

*