TARNATION (2003) di Jonathan Caouette

Documentario americano, autobiografico e drammatico con sfumature quasi horror della vita di Jonathan Caolutte. Un’opera fatta in casa molto genuina, sperimentale ed intima della propria “famiglia” disastrata e sgangherata. Non dobbiamo farci ingannare se vediamo il nome di Gus Van Sant nei titoli d’apertura del documentario, perché quest’opera ha ricevuto solo nella post realizzazione un aiuto economico per la diffusione di massa.
Il costo per realizzarlo è stato solo di qualche centinaio di dollari, oltre che anni di sudore egocentrico e forse narcisista. Si, perché il nostro protagonista ed autore mostra un desiderio forse esagerato nel voler apparire ed emergere a tutti i costi, al punto di mostrare senza veli la disastrata vita sua e dei suoi familiari. In particolar modo la madre, faro chiaro/scuro della sua vita, la quale appare come un’anomala musa ispiratrice per Jonathan.

Il documentario inizia in maniera commovente ed emozionante, con una ritratto originale dell’infanzia della madre. Una donna condizionata per tutta la vita da un incidente domestico, durante la sua adolescenza, che l’ha quasi paralizzata e costretta a subire decine di elettroshock inutili e deleteri per la propria sanità mentale. Dopo la prima mezz’ora notevole e toccante, il film scorre su binari già visti e più blandi, mantenendo comunque sempre viva la nostra attenzione.
Jonathan mostra il suo presente, con i suoi amici e compagno, alternato sempre al suo passato, con video amatoriali della sua infanzia, dell’adolescenza e con immagini sperimentali da videoclip anni ’90, colorati e bizzarri. Momenti tragici, nervosi, amari, raccapriccianti e drammatici, dove tematiche che vanno dall’abuso dei minori all’uso di stupefacenti in giovane età, sono alternate ad altre più soft, senza mai sprofondare nella banalità. Pur essendo un documentario e non un film, si mantiene su livelli emotivi degni dei migliori ‘disturbing dramas’, evidenziando un rapporto madre figlio complicato e con mille difficoltà, ma sempre colmo di amore e rispetto reciproco, nonostante le burrasche attraversate da entrambi nel corso della vita. Un’opera sperimentale che ricorda, senza volerlo, i film di Harmony Korine, in quelle sua ricerca di disagio e malessere sociale, sporco e senza filtro. Un documentario forse unico ed assolutamente da vedere. Promosso. VALUTAZIONE 8,5/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: TARNATION

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