TEMPUS TORMENTUM (2017) di James Rewucki

A quasi dieci anni di distanza da AEGRI SOMNIA, vero gioiello del cinema sotterraneo, Rewucki è tornato, finalmente, a dirigere un nuovo lungometraggio. Nei panni del protagonista ritroviamo ancora una volta Tyhr Trubiak, più massiccio e capellone rispetto ad AEGRI, ma sempre destinato a ruoli paranoici e deliranti.
Dopo un incipit stravagante ed esoterico, seguiamo le vicende di un mezzo vagabondo autostoppista e senza nome che giunge in una anonima cittadina della provincia americana (o canadese), macabra ed avvolta nella nebbia. Dopo aver mangiato un boccone riesce a trovare posto in un motel simile ad una topaia, con una strana macchina da scrivere nella sua stanza. Invece di rilassarsi viene assalito da tre uomini mascherati che gli iniettano un misterioso liquido sul collo e danno inizio ad una bizzarra caccia all’uomo lungo le vie, le case e soprattutto la chiesa nella città ‘fantasma’ della loro nuova preda, battezzata da loro “Mr Mouse”……….

Un film in grado di cambiare pelle più volte nel corso della storia, survival horror per buona metà, onirico che mescola realtà e visioni allucinanti in continuazione nella seconda. Sogni, incubi, realtà parallele miste al sci fi regalano un film moderno, vivace che fa tornare alla memoria le recenti atmosfere del film antologico SOUTHBOUND (opera di diversi registi indie), dove la presenza di una setta e di una storia circolare aleggiano continuamente nell’aria. Maschere presenti nel film semplici ma inquietanti ed efficaci, con musiche, e non poteva essere altrimenti con Rewucki alla regia, poderose, inquietanti e perfette ad evidenziare i momenti cardine del film.

La parte centrale rischia in un paio di occasioni di accartocciarsi su sé stessa, ma con due colpi di scena inaspettati e sorprendenti si mette sulla retta via, giustificando questa anomala caccia all’uomo, più volte irreale e assurda nei comportamenti dei cacciatori, ma soprattutto della preda.
Gli ultimi venti minuti regalano un delirio estremo e nonsense degno dei migliori indie recenti, per qualità tecnica e messa in scena. Una nuova pellicola indipendente gradita ed apprezzata non poco. VALUTAZIONE 8/10

H.E.

 

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