THE BUTCHER BOY (1997) di Neil Jordan

Una commedia nera travolgente e frenetica, infarcita di tematiche molteplici, dalla depressione mentale alla pedofilia, dal suicidio alla violenza, dalla paranoia alle allucinazioni, con protagonista un ragazzino che assomiglia e ricorda non poco un Alex DeLarge (A Clockwork Orange) in giovanissima età.
Tratto dal’omonimo romanzo di McCabe del 1992, THE BUTCHER BOY (noto in Italia con il titolo: Il garzone del macellaio) segue le vicende maldestre, in maniera tragicomica del piccolo Francie Brady, voce narrante e punto di vista del mondo malato che lo circonda, ambientate in una piccola città della provincia irlandese degli anni ’60.
Francie, figlio di due genitori disastrati, la madre si suicida a seguito di un esaurimento nervoso mentre il padre è un alcolizzato cronico, finirà per passare da una disavventura ad un altra, dove le allucinazioni e visioni, con continue apparizioni della madonna e lo spettro di una guerra nucleare all’orizzonte, finiranno per alimentare la sua follia e dove Francie finirà per perdere contatto con realtà, destinandolo a sfogare la sua rabbia con una violenza brutale ed incontrollabile…….

Film che inizia come una commedia e finisce come un horror con tanto di gore e splatter, ma con nel mezzo tantissime tematiche e situazioni brillanti e scottanti che si accavallano e si intrecciano fra loro. Le fantasie di Francie sono senza freni, con esplosioni atomiche e le succitate visioni della madonna, interpretata da Sinéad O’Connor. La perdita sofferente dell’amicizia del suo amico fidato Joe, colpevole di preferirgli il figlio dell’odiata signora Nuget, le violenze subite nell’istituto clericale e la rovinosa infanzia trascineranno Francie in un mondo bizzarro e senza freni, finiranno per sconvolgere e stupire non poco lo spettatore, soprattutto se quest’ultimo era convinto di trovarsi per le mani una commedia leggera.
Il piccolo Francie, interpretato da Eamonn Owens, è un vero vulcano senza limiti, capace di divertire prima ed inquietare poi. Sottile la critica alla società di allora, incapace di gestire e valutare le malattie mentali, in questo caso considerata ereditaria.
Opera vulcanica imperdibile, veemente e spassosa da vedere e rivedere più volte. VALUTAZIONE 9,5/10

H.E.

COMPLETO (italiano): THE BUTCHER BOY

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