THE DYING ROOMS (1995) di Kate Blewett & Brian Woods

Documentario crudo ed agghiacciante di metà anni ’90, ad opera di due coraggiosi registi americani, che mette in luce uno dei drammi più oscurati e maledetti dell’epoca recente. Nel 1978 la Cina, per contrastare una crescita demografica senza precedenti, aveva introdotto la legge del figlio unico, vietando alle coppie un secondo figlio, salvo rare eccezioni, Tutto questo aveva creato una serie di tragedie immani. Aborti selvaggi, sterilizzazioni ed infanticidi in tutta la cina. La denuncia si Blewett & Woods si concentra sulle famigerate “dying rooms”, le stanze della morte presenti nei tantissimi orfanotrofi sparsi per tutta la Cina, i quali, a causa della succitata legge hanno visto crescere in maniera esponenziale il numero di bambini abbandonati. A rendere tutto questo un vero crimine di massa è l’attuazione della legge cinese, tutt’altro che limpida ed indolore. E’ illegale uccidere i bambini direttamente, ma se muoiono per negligenza, malnutrizione o “sviste”, allora gli orfanotrofi non sono perseguibili dalla legge.

Il documentario dura poco più di 40 minuti (escluso un extra uscito successivamente), ma il lavoro di ricerca e di visione da parte dei due registi nelle macabre “stanze della morte” non è stato affatto facile, considerando un lavoro immenso, durato due anni di viaggi, ricerche e attaccato duramente dalle autorità cinesi.
Le immagini e le riprese all’interno degli orfanotrofi sono raggelanti ed angoscianti a livelli assurdi, dove la visione a volte appare impossibile da sostenere. Vediamo bambini sani legati sin da piccoli mani e piedi a sedie di bamboo, neonati ammassati l’uno all’altro senza cibo ed avvolti in teli di plastica stretti per deteriorarne il fisico sin dai primi mesi. Un vero e proprio olocausto di innocenti silenziosi, ignobile e brutale.
Difficili le interviste con i genitori, anime nere di difficile collocazione, ingiustificabili ingranaggi di un sistema malato destinato all’oblio.
Un documentario al limite, doloroso e che necessita la divulgazione, in quanto mostra uno dei drammi più tremendi, orrendi e terrificanti dei nostri giorni. Impossibile dimenticare a fine visione quei volti senz’anima e quei pianti silenziosi e soffocati dei bambini e neonati, accompagnati in maniera cinica verso una morte inevitabile ed inaccettabile! Sconsigliato alle persone sensibili! VALUTAZIONE 10/10

H.E.

COMPLETO SUB ENG: THE DYING ROOMS (DIVISO IN 4 PARTI)

VERSIONE PIU’ AMPIA E RECENTE: RITORNO A DYING ROOMS

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