THE LOST (2006) di Chris Sivertson

Jack Ketchum, scrittore horror americano, è da sempre una garanzia di qualità. Ogni adattamento dei suoi romanzi (RED, THE WOMAN, OFFSPRING, THE GIRL NEXT DOOR) non è mai passato in sordina oppure inosservato, mostrando lati oscuri e pericolosi dell’animo umano.

Conferma di quanto scritto sopra è questo THE LOST, adattamento cinematografico, e primo in assoluto dei suoi lavori, del succitato libro di Ketchum. Due ore scarse spettacolari, originali e fenomenali con caratterizzazioni strepitose e riuscite dei numerosi personaggi di questa storia delirante ed affascinante.

Ray, la sua ‘ragazza’ Jenny e il suo amico Tim si aggirano per i boschi e si imbattono in due campeggiatrici che prendono il sole nude in riva al lago. Ray le spia e le sorprende in atteggiamenti intimi, decidendo di ucciderle. Una muore sul colpo mentre l’altra, ferita, riesce a fuggire. Quattro anni dopo la ragazza sopravvissuta, che nel frattempo è stata in coma, muore. Il colpevole non è mai stato trovato, anche se la polizia ha sempre sospettato proprio di Ray. Il ragazzo passa le giornate tra lo Starlight Motel, di conduzione familiare, festini a base di droga e i suoi numerosi tentativi di conquista. Ma il suo equilibrio mentale incomincerà a vacillare quando inizierà a capire che il mondo non gira intorno a lui e che i suoi crimini non possono rimanere per sempre impuniti…….

Inizio con il botto, finale con i botti e decisamente shock! Nella lunga parte centrale una maniacale presentazione del protagonista, interpretato dall’attore Marc Senter in stato di grazia, e dei vari comprimari, amici, nuove conquiste, poliziotti ed altri personaggi di contorno. Il tutto con annesse trame e sotto trame sempre interessanti e mai banali. Forza trainante del film il protagonista Ray, il quale si presenta alla grande camminando in maniera dinoccolata, colpa di alcune lattine schiacciate messe all’interno degli stivali per sembrare più alto, sulle note di ‘The Pied Piper’ di Artie Kornfeld e Steve Duboff. Mai colonna sonora si rivelò più azzeccata e coinvolgente nell’accompagnare Ray nei suoi deliri di vanità ed egocentrismo ai massimi livelli. Se il film parte forte, finisce con un’esagerazione graditissima di violenza brutale e follia senza controllo, furiosa ed impazzita.

Il regista Chris Sivertson (All Cheerleaders Die, Wicked Lake) sforna la sua opera migliore e di spessore, senza sbavature o momenti di noia, mettendo al centro della storia un personaggio originale che esce fuori dagli schemi cinematografici dei serial killer e psicopatici noti ed arcinoti. Se i primi 90 minuto sono buoni, l’ultima mezz’ora è ottima e ci cogli impreparati per l’estasi estrema alla quale assistiamo scioccati. Trenta minuti tra i più folli e violenti del cinema, imparagonabili ad altri film per nevrotica ed incontrollabile catene di eventi a cascata, che ci trascinano nel sangue e nella schizofrenia anarchica assieme al pazzo Ray.  Ambientato nei primi anni ’90, ma con rimandi continui agli anni ’50 e ’60 (trucchi, costumi, musiche e macchine) THE LOST è un film anomalo nel panorama horror americano, Un thriller violento ed in apparenza scanzonato che non teme confronti con nessun film importante a tema serial killer o psicopatici. Una gradita e stupefacente sorpresa del cinema a stelle e strisce meno conosciuto! VALUTAZIONE 9/10

H.E.

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