THE NOISY REQUIEM (TSUITO NO ZAWAMEKI) del 1988 di Yoshihiko Matsui

E’ possibile concentrare tutta la grandezza del cinema estremo giapponese del secolo scorso (Kōbō Abe, Toshio Matsumoto, Kōji Wakamatsu e tantissimi altri) in un solo film? Assolutamente sì…e questo film risponde al nome di THE NOISY REQUIEM.
Un’opera estremo-weird di una profondità e qualità poderosa, un urlo gutturale nel silenzio della periferia della cittadina di Osaka, dove il mondo giapponese post-bellico sembra non avere mai dimenticato le bombe atomiche, ferita indelebile ed incurabile di una nazione orgogliosa e sempre fiera.
Film sperimentale, trasgressivo ed esteticamente aggressivo che finirà per coinvolgerci in maniera devastante, nonostante l’assenza di una trama convenzionale, dove sequenze shock, weird e drammatiche finiranno per trascinarci nel fondo assieme ai suoi disgraziati e disagiati protagonisti.

Seguiamo in maniera sconnessa la quotidianità di diversi personaggi: due reduci di guerra divenuti mendicanti, un senzatetto innamorato che uccide donne sconosciute usando le loro interiora per dare vita ad un manichino del quale è innamorato, una nana dal corpo deturpato costretta ad una vita di umiliazioni, uno strano uomo senza nome ed infine una coppia di giovani innamorati alla ricerca di una felicità impossibile.
Destini di persone invisibili e sconosciute che finiranno per incrociarsi in un gioco del destino beffardo e senza senso che si chiama ‘vita’!
Yoshihiko Matsui è un regista singolare dalla vita stravagante, autore di soli quattro lungometraggi (l’ultimo del 2008) nel corso della sua carriera, poco conosciuto dal grande pubblico ma tutto il grande cinema giapponese degli ultimi trent’anni (Takashi Miike, Sion Sono, Shinya Tsukamoto e non solo) è stato influenzato non poco dalle sue opere.
Ritornando a scrivere di questo film è impossibile non rimanere affascinati e spiazzati dal mondo surreale della città di Osaka quasi aliena proposta da Yoshihiko Matsui, dove il bianco e nero, cupo ma nitido, viene supportato in maniera perfetta da musiche naturali e meccaniche che finiranno per entrare di prepotenza nella nostra mente, spesso sotto shock da improvvise scene grottesche e violente inaspettate e frenetiche. Sangue, merda, rifiuti e sporcizia varia sono il contorno perfetto per questi emarginati senza speranza della società giapponese moderna ed industriale.

THE NOISY REQUIEM è uno dei più grandi film giapponesi in assoluto, in grado di conciliare perfettamente estremo, weird e dramma umano. Due ore e mezza che vi colpiranno anima, cuore, stomaco e soprattutto la mente come pochi altri film sono riusciti a fare, grazie ad una visione unica del male di vivere del diverso, con una regia esteticamente e visivamente di un livello assoluto! Oltre il capolavoro! VALUTAZIONE 10/10

H.E.

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