THE PAPERBOY (2012) di Lee Daniels

 

Spesso si è vittima dei pregiudizi nel cinema, e si snobba un pellicola dal nome del regista, della nazionalità del film o della presenza di attori avvezzi ad un cinema per ragazzini o d’intrattenimento per famiglie sonnecchiate.
Per fortuna vengono in nostro soccorso i consigli di persone scafate e che giudicano il film solo dopo averlo visionato. (ringrazio allora chi mi ha consigliato questo film).
Dopo il mieloso, ma con qualche momento degno di nota, PRECIOUS, il regista Lee Daniels realizza un thriller/noir ispirato al romanzo omonimo di Pete Dexter, e per fortuna di diversa natura.

Fine anni ’60. Profondo sud degli Stati Uniti, quello delle paludi, delle lotte razziali e dei coccodrilli sempre affamati che non guardano il colore della pelle quando devono saziarsi.
Il giornalista Ward James ed il suo collega Yardley Acheman si recano nelle prossimità delle paludi della Florida per intervistare un condannato a morte, tale Hillary Van Wetter, giudicato colpevole di aver giustiziato uno sceriffo razzista del posto.
I due giornalisti si sono mossi su richiesta di una bella quarantenne, Charlotte Bless, fidanzata per corrispondenza di Hillary, la quale crede con tutte le sue forze nella sua innocenza.
Ad accompagnare James, collega e Charlotte, troviamo il fratello del primo, un giovane ex nuotatore che finirà per innamorarsi della bella, ma bizzarra, Charlotte. Una serie di indizi, scovati da questa squadra di investigatori improvvisati, finirà per sollevare un polverone e metterà in dubbio l’accusa della corte dei confronti di Hillary (forse innocente ma lontano dall’essere un santo). Verità scomode, accuse di razzismo e molto altro ancora rischieranno di far sprofondare i fratelli Ward e chi li circonda in un abisso di morte, sofferenza e dolore……..

Una Nicole Kidman tremendamente perfetta per la parte dell’ultra quarantenne ingenua ed attempata, un Matthew McConaughey in gran forma stile “KILER JOE”, un John Cusack in una parte del cattivo senza infamia e senza lode ma che non sfigura affatto, ed un Zac Efron più che dignitoso. David Oyelowo, Scott Glenn e la cantante Macy Gray completano un cast di tutto rispetto.
Piogge dorate, masturbazioni ‘no touch’, pratiche sadomaso, rivelazioni shock e scene violente arricchiscono questo film che passa dal giallo investigativo iniziale, per passare poi al thriller noir e per finire in maniera tragica, violenta e tutt’altro che scontata.
Costumi e fotografia impeccabili, che ci portano proprio nella fine degli anni ’60 della Florida, bella ma ricca di contraddizioni, dove il razzismo imperava alla grande. Il desiderio del regista di calcare la mano su questo argomento rischia di far passare in secondo piano le controverse anime presenti nel film, ma son quasi sicuro che Nic Pizzolatto qualche occhiataccia a questo film, per la sua serie True Detective, l’ha data sicuramente. Non un capolavoro ma un film solido, crudo e cattivo quando serve, ironico e trash quando allenta la tensione e vuole divertire, grazie anche ad una colonna sonora accattivante e notevole. Promosso! VALUTAZIONE 8/10

H.E.

COMPLETO (italiano): THE PAPERBOY

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