THE SILENCE (Das letzte Schweigen) del 2010 di Baran bo Odar

Thriller tedesco eccezionale, dal finale secco, imprevedibile e bastardo, paragonabile per spietatezza al più recente belga THE TREATMENT, con il quale condivide la violenza sessuale su minori e l’indagine tormentata di un poliziotto martoriato dal passato doloroso, proprio come il protagonista del thrillerone belga.

La tredicenne Sinikka svanisce in una calda notte d’estate. La sua bicicletta si trova nel posto esatto in cui una ragazza, Pia, è stata uccisa 23 anni fa. Un caso che tormenta ancora il poliziotto Krishan, oramai in pensione, che segui all’epoca l’indagine e la madre della vittima dell’allora tredicenne, proprio come la scomparsa Sinikka. David, un poliziotto vedovo e amico di Krishan inizia ad indagare su questo nuovo caso, destinato a scoperchiare un male ancora più grande di quello mostrato fino ad ora e sepolto per 23 lunghi anni………

Inizio shock e rivelatore sull’assassino pedofilo di questa storia…o quasi. Perché il film sembra navigare per un’ora e mezza su binari conosciuti del genere poliziesco della serie “ho già capito tutto”, al contrario, con gradevole stupore, finiremo per rimanere smarriti e scioccati dall’astuzia e bravura del regista, autore anche della sceneggiatura (a sua volta ripresa da un romanzo breve di Jan Costin Wagner), strepitoso nello stupire lo spettatore grazie all’ultima mezz’ora e soprattutto un finale che destinerà inevitabilmente ad alzare la valutazione di questa pellicola disturbante a fine visione. La pedofilia viene sfiorata, sussurrata e mostrata superficialmente, ma non per questo farà meno male allo stomaco durante la visione. A farla da padrone sicuramente sono la tensione e l’angoscia onnipresente, degne di ogni buon thriller estremo europeo che si rispetti. Non tutte le recitazioni sono di livello assoluto, esempio alcuni comprimari della polizia, ma questo non toglie smalto e lustro ad una delle storie più imprevedibili e diaboliche del cinema recente. Il cinema tedesco conferma da anni di essere su livelli altissimi, meritevole come quello belga o coreano di fregarsene di buonismi o personaggi da amare, in quanto il male che alberga nell’animo umano (quello più oscuro) viene mostrato in tutta la sua crudeltà e malvagità. Buon film con un finale più che ottimo! VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETO SUB ENG: THE SILENCE + SUBENG

Lascia un commento

*