THE SNOWTOWN MURDERS (SNOWTOWN) del 2011 di Justin Kurzel

Un dramma a tinte fortissime che stravolge la figura cinematografica del serial killer psicopatico, presentato fino ad allora come un emarginato dalla società, incapace di interagire ed influenzare la comunità che lo circonda, mostrando un killer in apparenza normale e desideroso di aiutare il prossimo. Ispirato ai libri “Killing for Pleasure” di Debi Marshall e “The Snowtown Murders” di Andrew McGarry, il film narra le vicende del serial killer più feroce e noto dell’Australia recente (anni ’90), John Bunting, aiutato e supportato, nella realtà come nel film, da Robert Wagner e James, figure satellite che gravitano attorno alla figura carismatica del fanatico John. Il film vede protagonista però James, il quale assiste e finisce per supportare la spirale di violenza inaugurata e guidata da John. Il sobborgo di Adelaide di Snowtown è grigio, squallido, degradato e deprimente, dove la disoccupazione dilaga e le speranze di un futuro luminoso sono ridotte ai minimi storici. Le poche persone che sopravvivono in questo buco dimenticato da dio lottano per sopravvivere, tra sevizie, abusi e ignari del resto del mondo, così lontano ed irraggiungibile a causa delle loro miseria. Tra questi vi è il sedicenne James, il quale vive assieme ai suoi 3 fratelli e la madre. Quest’ultima finisce per portare in casa e nella piccola comunità un personaggio carismatico ed inevitabile figura paterna per James. Il simpatico e paffutello John, affiancato dal suo amico taciturno, ma altrettanto spietato, finirà per mostrare, dopo aver conquistato la fiducia dei disperati della periferia di Adelaida, il suo vero volto e la sua reale natura, di violento e selvaggio giustiziere di inetti, pedofili, omosessuali e di chiunque non rientri nelle sue grazie  …..

Pur non essendo il protagonista della pellicola, in quanto il ruolo principale è affidato al ‘povero’ James, John, interpretato dall’attore Daniel Henshall, catturerà sin dalla sua prima apparizione la nostra attenzione. Figura centrale e calamita assoluta delle disgrazie altrui, finendo per essere addirittura giustificato da molti disperati di Snowtown, e destinandolo a guida e giustiziere. Per quanto concerne James, punto nevralgico anche nella realtà, è un ragazzo semplice, vittima di abusi continui inenarrabili ad opera di parenti e vicini di casa, prima e durante la venuta del mito John, destinato quest’ultimo a colmare una figura fondamentale per un sedicenne ….quella del padre mai avuto.

Due ore agghiaccianti sin dai primi minuti, con uno stupro di gruppo da parte di un pedofilo, sottinteso e doloroso, agghiacciante e preludio ad una serie di eventi destinati a turbare la nostra anima e sconquassare il nostro cuore. Opera prima sì, ma di livello assoluto, in grado di creare un’atmosfera di disagio, inquietudine e malessere dall’inizio alla fine. Ad aumentare a dismisura l’angoscia durante la visione una colonna sonora caratterizzata da musiche martellanti e ipnotiche, destinate ad accentuare e evidenziare momenti disturbanti e glaciali, indimenticabili a fine visione. SNOWTOWN è un’opera prima sorprendente, cruda e malvagia che mostra la fragilità dell’uomo debole se lasciato in balia di figure dominanti e pericolose, specchio inesorabile di situazioni e momenti avvenuti in proporzioni maggiori anche nella storia dell’umanità, quella con la S maiuscola. Due ore potenti, vibranti e uniche del cinema australiano, forse mai cosi incisivo e doloroso nel raccontare un lato oscuro del suo passato recente. Masterpiece! VALUTAZIONE 10/10

H.E.

COMPLETO SUB  ITA: SNOWTOWN + SUBITA

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