THE STALKER (2014) di Giorgio Amato

Dopo l’esordio con CIRCUITO CHIUSO, un film senza infamia e senza lode, il regista milanese Amato al suo secondo lungometraggio non sbaglia, realizzando un film di valore e di tutto rispetto. Una storia ispirata non ad una in particolare, ma a mille vere e drammatiche storie che avvengono nel nostro paese purtroppo tutti i giorni.
La storia, come si evince dal titolo, tratta il tema delicato dello stalking, ovvero molestie e persecuzioni dovute a pedinamenti e ossessioni. In particolare Amato infierisce su un tema ancor più delicato, le coppie separate con figli, dove il buon senso viene meno e le decisioni vengono messe in mano a giudici e tribunali. Una denuncia vera e propria su un sistema giudiziario italiano che fa acqua da tutte le parti e dove il lato umano viene meno.
La storia vede protagonista Lucio Melillo, una guardia giurata di 40 anni, padre di una bambina e con diversi precedenti di violenza domestica ai danni dell’ex moglie. Melillo non accetta il fatto di essere stato abbandonato dall’ormai ex moglie ed inizia così a pedinarla finendo addirittura per violentarla a sua insaputa. Quando il giudice gli toglierà la patria potestà Melillo darà vita ad una escalation di violenza e follia senza freni…….

Un’opera low budget, destinata solo al mercato home video, che va controcorrente nel panorama cinematografico attuale. Non solo diversa dalle commedie demenziali insignificanti che appestano le nostre sale cinematografiche, ma anche dal ritrovato genere horror più estremo e violento che sta lentamente e costantemente rialzando la testa. Un dramma psicologico e disturbante, dalle forti tinte giallo/thriller, che non scivola mai nel melodramma e perfetto nella lenta e robusta caratterizzazione di tutti i personaggi di questa triste storia. A partire dal protagonista Lucio, alla ex-moglie (Amato fa di tutto per non rendercela simpatica), alla figlia e perfino personaggi di contorno come l’avvocato, il collega di Lucio e la giovane prostituta sono delineati alla perfezione, costruendo in maniera egregia il mondo che circonda il protagonista, lasciando allo spettatore la scelta per chi “tifare” tra lui e la ex-moglie.

Inizio solido e silenzioso, dialoghi impeccabili e tensione che punta il dito sulla piaga del problema succitato delle separazioni, sono mostrati senza sbavature e con un finale aperto a diverse interpretazioni e soluzioni.
Non gridiamo al miracolo ma siamo consapevoli, a fine visione, di aver visto un film di tutto rispetto, crudo, senza banalità e degno di affiancarsi alle migliori opere italiane drammatiche disturbanti del nostro cinema recente. VALUTAZIONE 8/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: THE STALKER

I commenti sono chiusi.