THIS IS ENGLAND (2006) di Shane Meadows

Shane Meadows, dopo aver realizzato quel super drama-revenge di DEAD MAN’S SHOES, sforna un film drammatico dalla forte componente socio-politica, ispirato alla propria giovinezza.
Un’opera singolare, che passa dallo scanzonato, alla black comedy, a personaggi pittoreschi, e forse improbabili, al dramma più becero e crudo, dove le figure temporali e modaiole dell’epoca diventano le cornici ideali di questa storia.
Il film inizia con video dell’Inghilterra dell’epoca, siamo nel 1983, e della battaglia della Guerra delle Falkland, isole dell’oceano Atlantico contese all’epoca dall’Argentina e appunto l’Inghilterra, guidata in quegli anni dalla lady di ferro Margaret Thatcher.
Dopo le immagini iniziali seguiamo le vicende di Shaun, un ragazzino di 12 anni, che vive con sua madre, mentre suo padre è morto nella succitata guerra delle Falkland. Preso di mira dai compagni di scuola trova aiuto da parte di un gruppo di pseudo-skinheads, Dopo essere diventato il pupillo del capo banda Woody, finirà sotto l’ala protettiva di un amico di Woody, uscito da poco dal carcere, tale Combo, esaltato nazionalista e razzista. Gli eventi passeranno dal festaiolo al drammatico in maniera improvvisa, davanti agli occhi del giovane Shaun………

Nel film aleggia sempre nell’aria un disagio sociale e di abbandono, da parte del governo inglese dell’epoca, nei confronti dei familiari delle vittime di guerra. Questo ed altro finiranno, nel film, per alimentare lo spirito nazionalista che non vedeva di buon occhio lo sforzo bellico della Tatcher per luoghi lontani ed insignificanti ai loro occhi. Il dramma del piccolo Shaun e quello del suo nuovo mentore Combo (un grandissimo Stephen Graham), deciso a sfogare la sua rabbia per una vita da fallito, andranno di pari passo, perché se uno sta cercando una nuova figura paterna, l’altro cerca in un modo o nell’altro di colmare diversi vuoti della sua nuova vita post carcere. Il film è secondo me riuscito nelle sue intenzioni, perché non presenta fanatismo esasperato, morali inutili o super uomini.
Il regista rappresenta con semplicità un momento storico rilevante della sua nazione, con personaggi pittoreschi si, ma vicini alla realtà. Un film costruito e realizzato benissimo, con musiche, costumi e colori fantastici, senza dimenticare la spina dorsale socio-politica del film, messa a fuoco perfettamente. Meno tosto e lacerante del suo film precedente, ma rimane un buon dramma dalle tinte forti (Dal film sono state tratte le miniserie televisive This Is England ’86, This Is England ’88 e This Is England ’90, ambientate rispettivamente 3, 5 e 7 anni dopo gli eventi narrati nella pellicola) VALUTAZIONE 8,5/10

H.E.

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