THUNDERCRACK! (1975) di Curt McDowell

Una reliquia in bianco e nero del cinema americano più trasgressivo e genuino degli anni ’70, superiore per certi versi anche al leggendario ‘Pink Flamingos’ di John Waters. Affermazione azzardata? Non credo, perché Curt McDowell realizza un’opera senza compromessi facendo propria la rivoluzione sessuale degli anni ’70, con una libertà di generi a 360*, che coinvolge amore etero, omosessuale, trasgressivo, d’età diverse e pure la ‘zoofilia giocosa e fittizia’.
Anarchia, hardcore porno, follia weird, battute sottili e micidiali destinate a bombardare continuamente la mente dello spettatore, scioccato da un’infinità di generi, idee brillanti, visioni anti cinema impazzite e degenerate.
Il film presenta all’inizio la classica storia “buia e tempestosa” dove un gruppo variopinto di uomini e donne, la maggior parte sconosciuti tra loro, trova riparo presso una gotica casa, simile a quella della famiglia Addams, di proprietà della bizzarra vedova Gert Hammond. Tutti i protagonisti finiranno per condividere le storie del loro passato tormentato e, dopo una serie di litigi e “incontri sessuali” tra di loro, finiranno per allearsi contro gli animali del circo che hanno circondato la casa, giunti lì dopo un incidente stradale ad opera dell’ultimo ospite, Bing, domatore circense, giunto nella dimora della vedova Hammond. Bing ha un rapporto di amore e odio con Medusa, il gorilla femmina del circo, la quale l’unico desiderio che la alimenta è quello sessuale…..

Cetrioli intagliati ed usati come oggetti erotici, gorilla eccitati, bambolotti gonfiabili abusati ripetutamente, scambi di coppia continui, oggettistica erotica d’altri tempi, rapporti continui, omosessuali ed eterosessuali, mostrati senza veli, perché, come citato nel film, ‘non c’è trasgressione senza penetrazione”.
A brillare nel film abbiamo senza dubbio i due protagonisti, o almeno i più brillanti. La vedova Hammond, che conserva il marito a pezzi in salamoia, interpretata da una folgorata Marion Eaton, e Bing (George Kuchar), il domatore e “amante” del gorilla, che cattura la nostra attenzione nella seconda parte con una serie di aneddoti e racconti del suo recente passato circense che rischierebbe di far impallidire il mitico FREAKS di Tod Browning. Tutte le storie del passato, narrate dai vari personaggi, è un mix tra cinema d’essai, sperimentale anni ’60 e cinema muto dei primi del ‘900.

La componente pornografica è rilevante (non manca nulla) ma non primaria di ‘THUNDERCRACK!’, dove è sicuramente funzionale alla storia ed al desiderio del regista di abbattere frontiere e limiti del cinema conosciuto, mostrando un’opera filmica d’eccessi mai così trasgressiva e coraggiosa. Il film ha subito censure (in alcuni paesi è ancora vietata la sua diffusione) e tagli nel corso degli anni, ma recentemente è uscita in versione Blu-ray la versione UNCUT restaurata e che rende giustizia a questo gioiello estremo, con una durata complessiva di 160 minuti. Un delirio unico, inarrivabile ed improponibile ai giorni nostri, dove follia, sesso, morte, amore, gelosia e desideri inenarrabili finiranno per travolgerci e lasciarci senza fiato. Un VM18 sì, ma di qualità eccelsa e superiore, dove musica, arte e prese in giro (in una battuta finiamo nel mirino anche noi italiani) del cinema horror (e dei suoi cliché) fino ad allora conosciuto, si fondono in maniera incredibile e maledettamente convincente, trascinando tutti i protagonisti in un luogo senza tempo ed in uno spazio simile a quello di una nave alla deriva in balia della tempesta.
THUNDERCRACK! è probabilmente la più potente bomba cinematografica porno-weird e ‘sex exploitation’ di sempre, da vedere e rivedere più volte! VALUTAZIONE 9,5/10

H.E.

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