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TO YOUR LAST DEATH (MALEVOLENT) del 2020 di Jason Axinn

Ecco un prodotto d’animazione in 2D a stelle e strisce sicuramente anomalo e particolare. Se la tecnica d’animazione appare assai povera a prima vista, l’esagerata quantità di sangue, azione estrema ed una trama horror & sci fi alquanto elaborata, permetteranno di mantenere vivo un deciso interesse dall’inizio fino alla fine. Aggiungiamoci un cast di tutto rispetto al doppiaggio (William Shatner, Ray Wise, Bill Moseley, Florence Hartigan, Morena Baccarin e Dani Lennon nei panni della protagonista) e finiremo per avere per le mani una ‘graphic novel’ animata per nulla banale. Miriam, dopo essere rimasta l’unica sopravvissuta in un gioco di vendetta mortale creato da suo padre per punire i suoi figli, riceve l’offerta da un’entità soprannaturale, denominata Gamemaster, di poter tornare indietro nel tempo e cambiare il corso degli eventi. Miriam deve così sopravvivere sia alla trama di sangue orchestrata da suo padre, un avido tycoon pronto a giocare con la sua dei suoi quattro figli, sia alle regole in continua evoluzione della Gamemaster per tentare di salvare i suoi fratelli, mentre rivive continuamente la peggior notte della sua vita …..A prima vista siamo di fronte ad un mix balordissimo tra SOURCE CODE, 31, THE RUNNING MAN e la saga horror SAW, dove saranno i rapporti familiari, sconnessi e disfunzionali, a prendere il sopravvento, anche quando entreranno in scena forze ultraterrene stile DC COMICS d’annata. Anche se visivamente soffre per i disegni da serie Tv di serie Z (siamo lontani anni luce dai grandi capolavori estremi made in Japan) TO YOUR LAST DEATH appare alla lunga distanza come un dinamico horror B-movie che vira più volte sul trash, con un pizzico di umorismo nero e frangenti violentissimi che spesso faticano a prendersi sul serio (torture e gore faranno comunque capolino più volte nel corso della pellicola). Proprio per questi motivi non ci saranno limiti sugli eventi e scene d’azione, nonché meno sull’evoluzione dei personaggi presentati. Se per alcuni di loro l’aspetto fisico ricalca quello degli attori che hanno messo la loro voce per questo progetto (il padre di Miriam è identico a Ray Wise e Gamemaster si presenta come Morena Baccarin in versione hot), per altri si lavora di fantasia, ringiovanendoli o creandogli un fisico più consono all’azione. Azione, splatter, fantascienza psicologica e tantissima azione finiranno per garantire un sano intrattenimento, anche se rimane alla fine la sensazione di aver visionato un prodotto per nulla destinato a lasciare il segno nel panorama dell’animazione estrema, nonostante le ambiziose intenzioni dei suoi autori. VALUTAZIONE 2,5/5

H.E.

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