ULTIMA PARADA 174 (2008) di Bruno Barreto

Film ispirato ad una serie di tragici eventi accaduti realmente in Brasile. Il massacro della Candelária in Brasile, dove 8 ‘meninos de rua’ (bimbi di strada senza fissa dimora che vivono nelle città brasiliane) furono uccisi da alcuni membri della polizia e l’evento tragico del 12 giugno 2000, seguito in diretta televisiva, del sequestro di diversi ostaggi per lunghissime quattro ore in un bus, avvenuto a Rio de Janeiro per mano dell’ex bambino di strada Sandro Barbosa do Nascimento. Pellicola scritta da Bráulio Mantovani, noto a tutti per aver scritto ‘City of God’ e ‘Tropa de Elite’, che mescola verità, tanta, a finzione, inevitabile in un film. Tuttavia buona parte di quanto mostrato è fedele a quanto mostrato nel gigantesco documentario BUS 174 del 2002 di Felipe Lacerda e José Padilha, quest’ultimo regista del succitato Tropa de Elite ma anche del fallimentare remake di ROBOCOP.
Barreto punta molto sulle emozioni e inserisce una parte drammatica e coinvolgente sin da subito, sul passato del protagonista e non solo, un incrocio triste e amaro con una ex.tossica desiderosa di riabbracciare suo figlio strappatole con la forza quando quest’ultimo era un neonato.
Il film segue la vita maledetta di Sandro sin da giovanissimo, quando sua madre fu uccisa barbaramente davanti ai suoi occhi, la sua vita da orfano e ‘bambini di strada’ tra droga e carceri minorili, del miracolo avvenuto nella succitata strage di Candelária e degli eventi che lo portarono a sequestrare, all’età di 22 anni, il famigerato autobus 174 di Rio de Janeiro.

Opera dura, emozionante, coinvolgente e struggente, dove la disperazione di un emarginato dalla società, costretto alla legge della violenza per sopravvivere, viene mostrata senza filtro. Forte emotivamente la visione del degrado delle favelas brasiliane e della vita da strada, l’abbandono totale di un ragazzo senza famiglia, incapace di sopravvivere in un mondo a lui alieno e sconosciuto,
Realismo senza eccessi ma che sa colpire quando serve, soprattutto nell’ultima parte, quella del noto sequestro, veramente shock e duro da digerire. Trattandosi di un film di finzione alcune libertà da parte di regista e sceneggiatore erano inevitabili, ma se l’obiettivo era di presentare la figura disperata di Sandro e scoperchiare il vaso di pandora degli invisibili brasiliani, allora ci sono riusciti alla grande. Grandissimo film brasiliano, dinamico, frenetico, violento e ricco di amare verità. VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETO SUB ITA: ULTIMA PARADA 174

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