UNCUT FAMILY (2004) di Costas Zapas

 

Una famiglia non convenzionale, composta da madre, padre e figlio. La scoperta di un rapporto anomalo all’interno delle mura domestiche, costringerà i tre componenti ad un chiarimento alquanto bizzarro……..
Folle, assurdo e minimalista. Il primo film di Costas Zapas, primo di un trilogia dedicata al nucleo familiare, è suddiviso in cinque capitoli: The Son, The Father, The Mother, The Father and Son, The Holy Family.            
Dialoghi ridotti al minimo storico, sguardi profondi, sequenze che fanno pensare al peggio, con situazioni incestuose che si prospettano all’orizzonte.

La cinematografia greca ci ha abituato a follie grottesche e weird, ma sempre accompagnate da critiche severe alla società ed alla “famiglia” considerata sacra, con tutti i suoi pregi ma soprattutto difetti. ‘Island of Death’ di Nico Mastorakis, ‘Singapore Sling’ di Nikos Nikolaidis, ‘Kynodontas’ di Yorgos Lanthimos, ‘Miss Violence’ di Alexandros Avranas e tantissimi altri film di questi pazzi ma geniali ellenici ci hanno sempre presentato famiglie e comunità deviate e perverse, ma qua siamo ad un livello di malessere, malsano e sporco, che si autoalimenta e si compiace all’interno del nucleo familiare e che appare incurabile e senza via d’uscita.
Musica con uno ritmo martellante che ci tormenta l’anima ed una fotografia che esalta quella strana sensazione di “qualcosa di malato” sempre presente, non ci fanno stare tranquilli per tutta la durata del film.

Il finale è un frecciata piena di disagio che ci lascia inorriditi e schifati. Opera strana e straniante, che merita un posto nell’olimpo dei film più malsani, ma non dei più belli. Sicuramente non per tutti ma…..noi estremi non siamo tutti, siamo gli altri, quindi…..è da vedere! VALUTAZIONE 7/10

H.E.

COMPLETO: UNCUT FAMILY

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