UNDER THE SILVER LAKE (2018) di David Robert Mitchell

David Robert Mitchell, dopo il successo di critica e pubblico dell’originale horror IT FOLLOWS del 2014, si ripresenta alla regia con un film alquanto ambizioso, per tematiche, complessità e durata (due ore e venti minuti sono da media coreana).
Un film weird e ‘non sense’ che frulla il cinema lynchiano più grottesco, complottismo da guerra fredda, società segrete, messaggi subliminali, revival di videogames anni ’80, testi musicali criptati, serial killer di cani, fumetto in bianco e nero (bellissimo questo) preso per vero, donne gufo, belle ragazze, omicidi efferati, miliardari scomparsi nel nulla, personaggi semi immortali ed una storia d’amore mai sbocciata e destinata sin da subito a svanire nel nulla. Un grande mix di personaggi bislacchi, situazioni paradossali ed enigmi, che accompagneranno con frenesia e passo dopo passo Sam, un personaggio privo di personalità ma determinato a trovare uno scopo, attraverso la sua ricerca alquanto bislacca in una Los Angeles quanto mai misteriosa e ricca di segreti oscuri.
Sam è un giovane disincantato che incontra una ragazza misteriosa e bellissima che sta nuotando nella piscina del residence dove abita. Quando improvvisamente svanisce il giorno dopo, Sam intraprende una ricerca surreale in tutta Los Angeles per decifrare il segreto dietro la sua scomparsa, portandolo nei meandri più oscuri del mistero, dello scandalo e della cospirazione……
David Robert Mitchell dimostra in maniera estrema quanto ami il cinema del passato, quello in bianco e nero ricco di personaggi fittizzi ed ovattati che hanno fatto sognare intere generazioni di appassionati del cinema e futuri registi, proprio come lui ed il succitato David Lynch, del quale l’influenza cinematografica si respira più volte nel corso della pellicola.
Vedremo Sam non fermarsi mai, lungo un labirinto surreale, in tutto o quasi in sole 24 ore, saltellando e girovagando per le strade che circondando il magico mondo di Hollywood, tra labirinti, complotti, modelle e attrici occasionali quanto mai tesoriere di segreti nascosti ed occultati sapientemente, o follemente, da organizzazioni occulte. Puzzole, coyote, libretti da ‘uso e manutenzione’ scritti da senzatetto, riviste anni ’80 depositarie di segreti e soluzioni per sbrogliare l’assurda matassa che avvolge la ragazza cercata in maniera ossessiva da Sam.
UNDER THE SILVER LAKE è un frullato selvaggio di situazioni bizzarre, dove la logica è destinata a farsi friggere, non privandoci però di strane situazioni, che alternano ironia demenziale a gore improvviso e scioccante, dove il dubbio di assistere ad un unico sogno influenzato dai mass media dagli anni ’80 ad oggi, ha finito per frullare la mente di Sam, e di conseguenza anche la nostra. Le citazioni di miti hollywoodiani e dell’arte a 360° degli anni ’80 si sprecano.
Colonna sonora al top affiancata ad una grandiosa estetica pop, che alterna fantasy weird a visioni da fumetto old style, ci accompagneranno gradevolmente verso un finale quanto mai delirante e destinato a far esplodere in noi qualche sana bestemmia. Nulla di stupefacente ma sicuramente un neo noir bizzarro che non lascia indifferenti. Consigliato! VALUTAZIONE 8/10

 

H.E.

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