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UNDONE (2019) di Hisko Hulsing

Amazon Prime (video), dopo il successo della serie crime ‘TOO OLD TO DIE YOUNG’ di Nicolas Winding Refn, fa nuovamente centro con una serie, questa volta d’animazione in ‘rotoscope’ (l’intero film è stato girato usando video digitale su cui successivamente una squadra di artisti, tramite computer, ha disegnato linee stilizzate e colori per ogni fotogramma). Una serie di 8 episodi brevi (durata cadauno di ca 23 min) che trascina con forza o spettatore verso linee temporali, emozionali e visionarie che finiranno per intrecciarsi continuamente, finendo per unire malattia mentale, schizofrenia, con poteri paranormali e rimorsi logoranti del passato destinati ad influenzare pesantemente un presente decisamente instabile.
Alma è una donna americana sulla soglia dei trent’anni figlia di una madre messicana ed padre morto in un incidente quando lei era una bambina. Logorata da una routine quotidiana priva di emozioni, con giornate tutte uguali e con un futuro lontano da quello sognato e desiderato da piccola, Alma non sa che un incidente, causato dall’improvvisa apparizione del padre defunto sul ciglio della strada, cambierà la sua vita per sempre. Svegliatasi in ospedale dopo l’incidente, mentre la madre la colpevolizza di tutto e la sorella minore la tormenta per il proprio imminente matrimonio, il padre defunto ritorna a manifestarsi davanti a lei, affermando che la figlia oltre ad essere dotata di poteri speciali deve tornare indietro nel tempo ed evitare la sua morte, avvenuta quasi vent’anni prima, Inizia così un percorso di sbalzi temporali e viaggi nello spazio che metteranno a dura prova la stabilità mentale di Alma, accusata dai suoi parenti di essere schizofrenica come la nonna, che sentiva le voci e parlava con i morti ……..
UNDONE, creata da Kate Purdy e Bob-Waksberg (autore di BoJack Horseman), riesce, man mano che si avanza con la storia, a brillare di luce propria ed incredibilmente originale, nonostante i temi inizialmente trattati e visionati riportano alla memoria tematiche ampiamente affrontate dal cinema e dalla letteratura. Facile pensare che tutto quanto visionato sia frutto del sogno/incubo di Alma a seguito dell’incidente e nulla di quanto follemente visionato sia mai accaduto. Un dubbio lecito ma banale che si frantumerà con la molteplice analisi multidimensionale prima ed interiore poi di Alma, dove ricordi certi stile ‘effetto Mandela’ finiranno per aprire un vaso di pandora sepolto nella sua mente illuminante, per il passato tutto da scoprire sulla morte del padre (il quale era uno studioso di viaggi temporali ed extra sensoriali) e sulla propria identità e forza interiore sconosciuta fino ad allora. Sarà proprio la succitata tecnica ‘rotoscope’ (supportata da una colonna sonora all’altezza e da recitazioni convincenti) ad esaltare questo viaggio altalenante tra realtà e sogno, visioni oniriche e amare verità.
Il finale sospeso dell’ultima puntata non pone limiti a nulla (proprio come la stupefacente immaginazione degli autori), preannunciando una seconda attesissima stagione.
Una serie sci fi magnetica e lisergica, che mescola perfettamente dramma ed ironia (oltre a certezze della nostra vita passata e presente), destinata a diventare nel tempo un piccolo cult del genere. Imperdibile! VALUTAZIONE 4/5

H.E.