WISCONSIN DEATH TRIP (1999) di James Marsh

Le persone muoiono, il male no. Non c’è frase migliore per iniziare a descrivere questo film documentario astratto ed estremo. Opera scioccante, inquietante e disturbante a volte esilarante, che narra di eventi terribili e macabri che colpirono una piccola città del Wisconsin durante l’ultimo decennio del XIX secolo. Il film è ispirato all’omonimo libro di Michael Lesy, che è stato pubblicato nel 1973. Lesy aveva scoperto un archivio impressionante di fotografie in bianco e nero nella città di Black River Falls, risalente al periodo 1890-1915, e decise di affiancare queste immagini a vari estratti di giornale della città risalenti allo stesso periodo, con aneddoti di disastri di varia natura. L’effetto è stato sorprendente e inquietante. La città di Black River Falls sembrava in preda a qualche disagio particolare dove bizzarre storie di follia e violenza erano all’ordine del giorno. La cittadina sembrava in preda a qualche anomalo disagio particolare destinato ad aumentare in maniera incontrollabile il numero dei morti, maniaci e pazzi.

Un docudrama che naviga tra la storia vera e la ricostruzione fittizia, con un bianco e nero che trasmette malessere, grazie a musiche stranianti ed all’alternanza continua con le foto, stupende, dell’epoca che raffiguravano nativi americani, i coloni norvegesi e tedeschi, famiglie e soprattutto catturava neonati e bambini vestiti di tutto punto morti nella bara. Il docu-film viaggia nel passato ma anche nel presente con riprese degli abitanti (anziani principalmente) della città di Black River Falls ai giorni nostri, questa volta utilizzando il colore, molto opaco, mostrando un malessere cittadino mai realmente svanito del tutto. I primi venti minuti sono da apnea estrema: suicidi con la dinamite, bambini che massacrano fratelli e genitori, impiccati vari, un’epidemia di difterite, case in fiamme e bambini morti ovunque. Un tour de force di miseria e sofferenza inarrestabili, un male estremo che attanagliava la città senza tregua e ragione alcuna.

Nella moltitudine di personaggi bizzarri spicca senza dubbio la famigerata devastatrice di finestre Mary Sweeney, divertente quanto malata e pericolosa. Un documentario a tratti scoraggiante, ma molto intrigante dove la verità sui fatti accaduti passa in secondo piano per lasciare spazio ad un’opera creata ad arte unica nel panorama cinematografico recente e non solo non solo su una comunità in particolare, città di Black River Falls, ma forse rappresentazione di tutti gli Stati Uniti D’America intesi come nazione, con tutte le contraddizioni della sua storia, passata e presente. Notevole!  VALUTAZIONE 9/10

H.E.

COMPLETO + SUB ITA: WISCONSIN DEATH TRIP + SUBITA

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